Patto con Mezzaroma: il Consiglio di stato dà ragione a Lotito (Il Messaggero.it)
ROMA (3 dicembre) - Secondo la Consob, a giugno del 2005 Lotito e Mezzaroma avrebbero stipulato un patto parasociale per l’acquisto del 14,61% della Lazio. Per la Commissione l’acquisto di concerto delle azioni aveva comportato il superamento della soglia rilevante ai fini dell’Opa obbligatoria. Da qui il divieto di esercizio del diritto di voto relativo alla partecipazione detenuta da Lotito (anche indirettamente, tramite Lazio Events) a decorrere dal 6 luglio 2005 e fino alla data di vendita della partecipazione eccedente il 30% del capitale della S.S. Lazio. Il 14 ottobre del 2008 la decisione della Consob è stata annullata dal Tar del Lazio. Da qui il ricorso della Commissione al Consiglio di Stato.
Oggi i giudici di Palazzo Spada hanno accolto parzialmente il ricorso, confermando tuttavia l’annullamento della parte della delibera del 30 gennaio 2008 che infliggeva a Lotito le sanzioni della sterilizzazione del voto e dell’obbligo di vendita della quota eccedente il 30% del capitale. Per conoscere i dettagli della decisione bisognerà attendere la pubblicazione delle motivazioni della sentenza. Quanto all’annullamento delle sanzioni per 530mila euro inflitte a Lotito dalla Consob, la Corte di Appello di Roma ha ritenuto che siano state deliberate in modo tardivo rispetto al provvedimento del 30 gennaio 2008 che aveva accertato il patto parasociale tra Lotito e Mezzaroma.