Lazio, è sempre Mendicino (Gazzetta Sport)

Eennesima vittoria della Lazio c’è ancora un volta lo zampino di Mendicino, che ha firmato la prima delle due reti con cui i biancocelesti hanno espugnato per 2-1 il campo dell’Ascoli. Una vittoria che poteva essere larghissima se i laziali nel primo tempo fossero stati più precisi sotto porta, ma che, dopo il raddoppio al 5’ della ripresa di Sciamanna, ha rischiato di sfumare nel finale. Un calo fisico e le incertezze del portiere Degre hanno permesso all’Ascoli prima di accorciare le distanze con Cognigni al 37’ e poi di sfiorare il clamoroso pari al 40’ quando lo stesso attaccante bianconero ha centrato di testa la traversa.

VERSO IL SALTO DI QUALITA’ - “Abbiamo giocato un primo tempo perfetto, con buone ripartenze, e nella ripresa siamo calati. Sul piano del gioco l’Ascoli avrebbe meritato il pari, ma per le occasioni da gol credo che la nostra vittoria ci stia tutta”, commenta Mendicino che si prepara al salto di qualità. “E’ stata un’annata speciale, sono nell’orbita della prima squadra, sono stato in ritiro con loro in estate, dalla nazionale Under 19 sono passato all’Under 21 e adesso mi aspetto il salto di qualità, anche perché so che la società punta su di me”, aggiunge. Del suo contratto dice che “sarà da ridiscutere in base a quello che saprò fare nei prossimi due mesi. Però già essere entrato nel gruppo dell’Under 21 è stato importante”.

TROPPI ASSENTI - Recrimina Fabbro, tecnico di un Ascoli che ha pagato l’assenza di Nazari in difesa: Fanka e Rosania sono stati spesso in difficoltà. Uguali i gol subiti: verticalizzazione e attaccanti laziali a tu per tu col portiere Giordani e spietati nel batterlo. “Per i play off possiamo ancora dire la nostra. Certo, mi sarebbe piaciuto affrontare la Lazio con tutti gli effettivi”. Nervosismo nel finale, col portiere laziale Degre beccato dalla tifoseria di casa:il preparatore atletico Iachini è stato allontanato dalla panchina bianconera. (Gazzetta dello Sport)