Il pasticcio Lotito-Pandev (Il Messaggero)
ROMA - Un pasticcio bello e buono. E una vicenda, quella tra Pandev e la Lazio, che doveva essere risolta un anno fa e che invece rischia di concludersi male perché se la punta non viene ceduta, dovrà restare, ma a che prezzo? Goran, a rinnovare non ci pensa affatto e se resta, andrà a scadenza. Ed è pronto ad andare incontro a tutto. Persino a restare un anno a digiuno di calcio. Già, perché è questo che rischia se dovesse restare a Roma e non firmare il contratto.
Ognuno ha le proprie ragioni, anche se il ragazzo macedone, dicendo qualche settimana fa «negli ultimi tre mesi ho tirato i remi in barca», rischia di passare dalla parte del torto. Una frase infelice che i tifosi non gli hanno perdonato. Nel frattempo, però, a rimetterci è la Lazio perché Arnautovic (avuto in mano fino a marzo e poi lasciato andare) e Acquafresca si sono accasati altrove. Se non si cede, non si compra, il leitmotiv della società. Dunque, la Lazio è prigioniera di Pandev e viceversa. Le uniche operazioni si sottoscriveranno la prossima settimana, con Carrizo che andrà al Saragozza e Matuzalem che diventerà un giocatore della Lazio: 5 milioni più il prestito del portiere argentino. E appena verrà ceduto Ledesma, si arriverà a Elias del Corinthians.
Il presidente
Per Lotito la questione legata a Goran Pandev è semplice: si vende a partire da 18 milioni di euro, altrimenti resta e rinnova per cinque anni. E con una gentile concessione, ovvero l’inserimento, nell’eventuale nuovo accordo, di una clausola rescissoria che accontenti tutti. Secondo il patron laziale non ci sono alternative e, pur di far rispettare questa sua decisione, è disposto ad andare avanti all’infinito, senza accettare compromessi. «Mi sono messo a disposizione del ragazzo e dei suoi agenti, ma sia ben chiaro che il patrimonio della Lazio non può essere svenduto in alcun modo. Se poi il procuratore ritiene di dover mettere in atto un’azione di pressione, volta a depauperare il patrimonio di questa società, ci faremo sentire nelle sedi preposte, con i mezzi legali a disposizione». Claudio Lotito, dunque, non si sposta di un millimetro anzi è convinto di spuntarla alla fine. «La Lazio è disponibile a rinnovare il contratto, inserendo una clausola rescissoria che gli consente di andare via in qualsiasi momento. Mi sembra una soluzione corretta tra persone per bene».
Il giocatore
Pandev vuole lasciare la Lazio. E, a oggi, non ha cambiato idea. Dalla Macedonia, dove si trova tuttora, attende novità sul suo futuro e se non dovessero arrivare entro il 5 luglio, giorno del raduno a Formello, lui si presenterà in ritiro senza batter ciglio. Nonostante la forte gratitudine che nutre nei confronti del club che l’ha lanciato, il giocatore resterà fermo sulle sue posizioni e spererà sempre di essere venduto al più presto.
«Il mio ciclo alla Lazio si è chiuso. Ho voglia di andare via e di migliorarmi e so con certezza, seppur debba molto alla società biancoceleste, che non potrò farlo se resterò a Roma». Parole pronunciate tre settimane fa, ma che, se potesse, ripeterebbe senza indugio e senza cambiare una sola virgola. Pandev sa bene di aver ricevuto molto dalla Lazio ma sa anche di aver dato altrettanto. Una cosa però se l’è segnata: essere rimasto con lo stesso stipendio (430.000 euro) per anni, mentre la società rinnovava contratti alzando i parametri del club fissati a 500.000 euro a Zauri, Rocchi, Bonetto e Stendardo.
Gli altri pretendenti
In molti lo vogliono e in molti a lui pensano, ma nessuno si è fatto avanti concretamente. Almeno questo sostiene con forza la Lazio e in parte, questo, viene confermato pure dall’entourage del giocatore.
In parte, però. Nessuno può negare che Goran Pandev è uno degli elementi più pregiati del mercato. E i 64 gol realizzati in questi anni di Lazio ne sono la dimostrazione lampante. Senza pensare all’età del giocatore: 26 anni tra un mese. Insomma, tutti dati che vanno a suo favore. Juventus, Napoli, Fiorentina, Milan e Palermo le squadre interessate al giocatore almeno in Italia; Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Tottenham, Arsenal, Siviglia e, ultima in ordine cronologico, il Lione nel resto d’Europa. E allora, perché tutta questa difficoltà a vendere? Facile, Pandev ha ancora un anno di contratto e queste società lo sanno bene, per questo ritengono eccessiva e fuori mercato la richiesta di 18 milioni da parte di Lotito. Juve e Napoli, ad esempio, sarebbero state disposte ad arrivare fino a 9, non di più. I partenopei sono arrivati fino a 7, ma appena hanno capito l’aria sono fuggiti. L’unica vera speranza di Pandev resta il Bayern. Se i bavaresi cederanno Ribery, allora potrebbero bussare alla Lazio e, magari, offrire 12-13 milioni. Non di più. Basterà?
Il Lione prenderebbe ins eria considerazione l’ipotesi di ingaggiare Pandev soltanto nel caso dovesse fallire la tratattiva per portare in Francia Lisandro Lopez, attaccante del Porto.