‘11 novembre 2007′, giornata buia della Repubblica (Repubblica.it)

ROMA- ”Non conoscevo Gabriele e non conosco nemmeno la famiglia Sandri. ma questo lavoro vuole essere il mio piccolissimo contributo per tramutare la disperazione e lo strazio di una madre, di un padre e di un fratello in una semplice speranza”. Maurizio Martucci, 35 anni, romano, laureato in Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, racconta nel suo libro ”11 novembre 2007. L’uccisione di Gabriele Sandri, una giornata buia della Repubblica”, interpreta un sentimento di vicinanza collettiva verso Gabriele. Basta fare un giro nelle zone che erano abitualmente frequentate da Gabriele, dall’elegantissimo quartiere Coppedè (dove ha sede il mitico Piper, luogo in cui ‘Gabbo Dj’ era popolarissimo), al quartiere Balduina (il suo, zona nord di Roma): il coro è unanime, c’è la corsa a dire: ”Io lo conoscevo”.

Una vita interrotta da un colpo di pistola sparato dall’agente Spaccarotella, che attraversa sei corsie dell’Autostrada del Sole, fino ad inifilarsi nel vetro sinistro posteriore di una Megane Scenic dove Gabriele Sandri si trova, destinazione Milano, per seguire la gara della sua Lazio contro l’Inter. Una morte assurda, che come l’autore precisa, non ha nulla a che fare con il mondo del calcio e con la violenza negli stadi. Il calcio come contorno però ha ingigantito il dramma, è innegabile. Martucci ripercorre l’ultimo giorno di Gabriele, dall’sms al difensore della Lazio nonché suo amico, Lorenzo De Silvestri (”Dajè Lò, ho appena finito di suonare. Come al solito in partenza per condurvi alla vittoria. Sempre con voi!”), al colpo di pistola, alla situazione di assoluta confusione che ne segue.

Le prime notizie, due ore successive al fatto, parlano di fatto legato alla violenza nel mondo del calcio, solo dopo si inizia a parlare di colpo esploso da un poliziotto. E poi di seguito, tutti i tentativi di sensazionalismo delle varie tv, la caccia alla foto di Gabriele su internet, tutti che dicono la loro, dai programmi sportivi a quelli dell’intrattenimento domenicale. Intanto gli stadi sono una polveriera: scontri a Milano, Bergamo (dove la partita verrà sospesa), Parma, Firenze, Reggio Calabria, Siena, Torino, Cremona, Foggia, Sorrento, San Benedetto del Tronto, Gallipoli, Taranto, Salerno, Viareggio.

E’ rivolta ultras, mentre la BBC apre il suo tg con la notizia fredda, senza giri di parole: “Poliziotto uccide a sangue freddo tifoso”. L’Italia esplode, la conferenza monologo del Questore di Arezzo, non fa altro che acuire la tensione: si parla ancora una volta di colpo sparato in aria, di gesto volto ad intimidire e bloccare una rissa tra tifosi laziali e juventini (peraltro già terminata), di tragico errore. Ai giornalisti non viene data l’opportunità di porre nessuna domanda.

Intanto la zona dello stadio Olimpico di Roma è teatro di scontri feroci tra ultras e forze dell’ordine, che si protrarranno per diverse ore. Roma è sotto assedio, dopo numerosi assalti al Coni, Caserme di Carabinieri e Centrali di Polizia si conteranno 4 arresti e ben 75 agenti della pubblica sicurezza feriti. In chiusura del Libro, una intervista al fratello di Gabriele, Cristiano, che ripercorre il dramma umano di quel giorno, dal momento in cui comunica l’accaduto ai suoi genitori, al senso di giustizia negata che percepisce su tutta la vicenda. Ricordiamo che il Libro ”11 Novembre 2007”, autore Maurizio Martucci, Editore Sovera, è in vendita al prezzo di 11 euro (che verranno devoluti all’associazione “Gabriele Sandri”, che assieme al Comune di Roma si occupa di studiare e promuovere iniziative per combattere la violenza della società moderna.)