Lotito: “Sottovalutati? E’ meglio così” (Il Messaggero.it)
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA – C’è sempre una prima volta per tutto. Ma questa in casa biancoceleste è sicuramente la più bella degli ultimi anni, soprattutto per il presidente Claudio Lotito. Dopo anni di contestazioni, incertezze e polemiche ora il patron della Lazio guarda tutti dall’alto verso il basso e si prende le sue rivincite. «Il nostro è un progetto studiato e calcolato nei minimi dettagli e i risultati lo stanno dimostrando. Ci sottovalutano? Meglio, l’importante è che la squadra conservi questa umiltà e la voglia di scarificarsi ed emergere». Va fiero di quello che è riuscito ad allestire, il presidente ed è ancora più orgoglioso di poter finalmente primeggiare in città e a poca distanza dal derby. Avere cinque punti di vantaggio sui giallorossi dopo cinque giornate non è roba di poco contro. Anzi. «Ai miei ragazzi ho inculcato sempre la consapevolezza nei propri mezzi, la paura è un sentimento che non ci ha mai preso. Tanto meno con la Roma. Da quando sono presidente la bilancia è dalla nostra parte nei confronti con i cugini. Dobbiamo fare in modo che la squadra dia un’ottima qualità di gioco e soddisfi i nostri tifosi, che meritano determinati risultati», il pensiero di Lotito durante un lungo intervento a Sky.
E poco gli importa che domenica sera, subito dopo il derby, Mourinho non abbia calcolato la Lazio tra le avversarie per lo scudetto. «Noi andiamo avanti per la nostra strada, anche se penso che questo sarà un campionato che potrà riservare delle sorprese. Su Mourinho dico solo che non potrà mai venire da noi perché è un allenatore che ha prerogative economiche che non si sposano con il nostro progetto. E’ bravo e ha vinto molto, ma vediamo cosa farà in Italia». Su Rossi e Zarate: «Delio sta dimostrando il suo grande valore, stessa cosa di Maurito, anche se la Lazio non è solo lui».
Per la gara di domani di coppa Italia con l’Atalanta, Rossi farà qualche cambio, forse cinque rispetto a domenica. De Silvestri, Kolarov, Makinwa, Meghni e Manfredini dovrebbero partire dall’inizio. Dubbio tra Muslera e Carrizo, possibile staffetta Pandev-Zarate, mentre Rocchi, Firmani e forse Dabo rientreranno ma nella ripresa.