«Lazio, scudetto non impossibile» (CorrieredelloSport.it)

Cribari e Zarate sono d’accordo: sognare si può

ROMA, 30 settembre - La Lazio capolista comincia a crederci. E se in casa biancoceleste forse è troppo dire che si pensa seriamente allo scudetto, c’è comunque la convinzione di potere essere lassù con le grandi fino alla fine. È quanto emerge dalle parole di Cribari e Zarate, quest’ultimo vera sorpresa di questo inizio di campionato, con sei gol in cinque giornate. «Ma non penso alle statistiche- ha detto a Diario Olè- e vado avanti con tranquillità. La cosa importante è che sia la squadra a continuare a fare bene. Allo scudetto ci abbiamo fatto un pensierino, ma quello che conta è dare il massimo. Pensiamo di avere comunque una rosa in grado di battersi fino alla fine».

CRIBARI - « Le premesse erano ottime- ha raccontato invece Cribari a Radio Incontro- ma una partenza così non se l’aspettava nessuno. Ora bisogna battere il ferro quando è caldo, quindi avanti così». E «visto che siamo così in alto non è proibito sognare lo scudetto, però bisogna essere forti nei momenti negativi che sicuramente arriveranno in un campionato così difficile. Comunque nulla è impossibile». Andrebbe benissimo, oltre le più rosee previsioni, anche se alla fine arrivasse ’solo’ la qualificazione alla Champions League. «Dentro di me è forte la voglia di tornare in Champions: visto come siamo partiti e come stiamo giocando, è inutile nascondere che questo è uno dei nostri obiettivi - ha continuato il difensore- Arrivare in Uefa non è fallimento ma la Champions rimane il torneo più bello».

COPPA ITALIA - « Una squadra come Lazio deve puntare al massimo su tutti i suoi obiettivi, così anche in Coppa Italia cercheremo di dare il massimo. A me non dispiacerebbe per niente vincerla…». Questa, oltretutto, «è la Lazio più forte in cui ho mai giocato. Lo dico io, ma sono consapevoli anche tutti i miei compagni. C’è tutto per fare un grande campionato, però bisogna continuare così umili, così uniti e pedalare sempre. Secondo me siamo più forti perché il tecnico ha più scelte in ogni ruolo, ci sono sempre cambi all’altezza. Perciò sono tutti sulla corda, ogni volta che si va in campo si dà il massimo per conquistarsi il posto». L’ultima battuta è su Zarate. «Avevamo capito subito che aveva grandi potenzialità- ha concluso Cribari- ma lo vedevamo troppo innamorato del pallone, non così generoso come invece è ora. Adesso è devastante e ci dà una mano anche in copertura. Questo mi ha sorpreso».