Zarate show «Questa squadra è da scudetto» (il Tempo.it)

TORINO I tifosi della Lazio continuano a sorprendersi anche se Maurito non è più una sorpresa: sei gol in cinque giornate di campionato, due rigori e quattro perle. Zarate non segna mai gol brutti, scontati, banali. É l’attaccante del golazo per dirla alla sudamericana o dell’Eurogol, per renderla più familiare alle nostre latitudini. Zarate sorprende, dentro e fuori dal campo quando con l’irriverenza di un ventenne manifesta davanti ai taccuini sogni e obiettivi. «Siamo una squadra da scudetto - afferma il bomber laziale a fine partita - non lo dico adesso, lo pensavo già nei primi giorni di ritiro. Questa squadra è molto forte, è giovane, abbiamo grandi ambizioni».
L’argentino è entusiasta della sua nuova squadra. la sua esperienza nel campionato italiano è iniziata nel migliore dei modi dopo un avvio in salita. Escluso dai titolari nel «vernissage» di inizio stagione contro il Paok Salonicco, in panchina nella prima partita ufficiale di coppa Italia contro il Benevento, roba da rimpiangere il ricco contratto degli inglesi del Portsmouth. Ma le sirene d’oltre Manica erano state allontanate sul nascere: la ferma volontà del calciatore di vestire la maglia della Lazio aveva sbaragliato anche gli impulsi di seguire la strada dell’oro. «Sono stati preziosi i consigli di mio fratello Sergio - confida l’attaccante della Lazio - lui mi ha dato molti suggerimenti utili per affrontare la mia nuova esperienza nel calcio italiano. Mi continua a dire di giocare tranquillo, di evitare di strafare e di mettere in pratica tutto quello che so fare». Detto, fatto.
Le prodezze dell’ex attaccante del Velez sono arrivate in tempo reale anche dall’altra parte dell’Oceano, dove tutta la famiglia Zarate era riunita per apprezzare i colpi del più piccolo dei fratelli. «Eravamo in quindici - dichiara con entusiamo il fratello Sergio - ma abbiamo avuto modo di vedere soltanto i gol della Lazio perché hanno trasmesso la partita del Bologna. Sono contento per Maurito, ha voluto fortemente la Lazio, ed ha avuto ragione». Sim.Pie.