E’ scontro Ledesma-Lazio (Gazzetta dello sport)

DAVIDE STOPPINI - Come quando fai autogol al 90′. Il caso Ledesma esplode proprio all’ultimo giorno di ritiro: «Il rinnovo? Non tratto più», dice l’argentino. «Porti una squadra che soddisfi le nostre richieste e ne parliamo» replica Lotito. E adesso si aprono scenari impensabili: perché se non è un autogol della società, allora è una strategia che porta alla cessione.

Il caso Una botta forte, questa, proprio come il destro al volo dell’argentino che è valso la vittoria sull’Al Hilal. Ledesma ha un contratto fino al 2011, ma già nel 2009 può sfruttare l’articolo 17: «Per me il rinnovo è una vicenda chiusa, non voglio più riaprire la trattativa. Avrei preferito chiudere prima del ritiro, e invece dall’altra parte non hanno voluto». Il centrocampista chiedeva 1,2 milioni a stagione più premi. Chiedeva. Perché se il tavolo si dovesse all’improvviso riaprire, il giocatore a quel punto sparerebbe più alto. «Due anni fa accettai la Lazio nonostante ci fossero tre squadre (una è la Juve, ndr) disposte a farmi guadagnare di più. In quel periodo c’era un monte ingaggi da rispettare. Ora il tetto è cambiato e io ho chiesto un adeguamento, ma non è stato possibile. Darò il massimo in questa stagione. Poi a fine campionato si vedrà. L’articolo 17? Quando arrivammo terzi, non presi in considerazione nessuna offerta. Però in futuro non si può mai dire. Magari resterò ancora a lungo. O magari fra sei mesi non sarò più importante per la Lazio, oppure il prossimo anno cambierà l’allenatore…». Frase non casuale, quest’ultima: Ledesma è un giocatore di Rossi, in scadenza nel 2009. «Ma qui esistono solo i giocatori della Lazio — risponde Lotito —. E’ la società che decide se, quando e come rinnovare un contratto. Ho fatto firmare gli altri giocatori solo perché andavano in scadenza (il riferimento è a Rocchi, Zauri, De Silvestri e Stendardo, ndr). Gli ultimatum non ci piacciono, l’accordo con Ledesma scade fra tre anni e non c’è alcuna urgenza. Se non vuole rimanere più alla Lazio, basta che ce lo dica. Ci porti una squadra interessata e alle nostre condizioni può andare via. Vorrà dire che troveremo un sostituto». E di parole in parole, oggi dirà la sua al Parco di Roma golf club anche Mutarelli, uno dei fuori rosa. Il cielo sopra la Lazio fino a due giorni fa era sereno. Era.