Ora la Lazio se la ride «Sì, c’è un’aria diversa» (Gazzetta dello sport)
DAVIDE STOPPINI – Altre facce, queste facce. La Lazio ora si aiuta. E ride di più. Da Kapfenberg 2007 ad Auronzo 2008 è passato un anno e un mondo in mezzo. Le polemiche di uno spogliatoio lacerato, scontenti da piazzare e acquisti che non arrivavano, ora sembrano lontanissime. Certo, non c’è una Champions da giocare, come un’estate fa. Ma l’entusiasmo è parente stretto della curiosità per un dribbling di Zarate, una parata di Carrizo o un colpo di tacco di Matuzalem. «Quest’anno si respira un’aria diversa», l’ha detto pure Siviglia.
I gruppi E allora, nel gioco delle coppie, o dei gruppetti, ecco Rozehnal vivere come un’ombra con Lichtsteiner. L’italiano del laterale svizzero si limita al «ciao». Così il difensore ceco gli traduce le direttive di Rossi, gli spiega i movimenti, lo accompagna alle vasche per raffreddare i muscoli dopo l’allenamento. Certo, non è che siano «caciaroni » come i sudamericani. Se Matuzalem fa spesso il solitario, Carrizo è già il capobanda: riesce a regalare risate persino a Ledesma, che di sorrisi non è mai stato generoso. L’ex portiere del River ha legato molto anche con Muslera: ad ogni parata dell’uruguaiano, il primo ad applaudire è lui. Non stupiamoci, dunque, se Muslera gli ha lasciato la maglia numero 1. Il compagno di stanza di JP è Zarate, il giorno e la notte insieme. Zarate è l’emblema della timidezza, di chi è capitato in un altro mondo. Chi invece il «suo» mondo l’ha ritrovato è Foggia. Un’«iradiddio», napoletano esuberante. E poi ecco spuntare Siviglia, il saggio, e Tare, il dirigente. Proprio l’albanese era il suo compagno fisso a Kapfenberg: i due aspettavano una sistemazione, com’è cambiata ora la musica.
I tiri Musica diversa anche in allenamento. La seduta di ieri si è chiusa con un’esercitazione sui tiri da fuori area, sospesa da Rossi quando ha fatto gol Rozehnal: «Ora basta, ha segnato pure David», ha scherzato il tecnico. E giù risate. Il gol più bello? Quello di Mendicino, imparabile per Carrizo. JP prendeva in giro i compagni che non riuscivano a segnare. Poi, a fine allenamento, si è piazzato al limite dell’area, a calciare lui la punizione. E che destro: il primo pallone sull’incrocio dei pali, il secondo parato dal portierino francese, con Carrizo ad applaudirlo. Altra musica, anche per Lotito, che due giorni fa si è fermato a firmare autografi, posando per le foto. Per lui tanti applausi, solo un coro che lo invitava a mettersi a dieta e al quale lui ha replicato con un sorriso. In fondo, è abituato a ben peggio. Sì, qualcosa è davvero cambiato nella Lazio.