Pandev: resto, firmo e voglio l’Uefa (Il Messaggero)
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA - Pandev sposa la Lazio. Rompe il silenzio e torna a parlare, il macedone. Non lo faceva davvero da tantissimo tempo e lo fa due giorni dopo aver compiuto venticinque anni. Le sue sono parole d’amore nei confronti della società biancoceleste e non devono rappresentare una sorpresa. Tutt’altro. «Sto bene qui e sono felice, non ho mai pensato ad altre squadre anche perché questa sarà una grande Lazio e vi stupirà, non vedo l’ora di iniziare la stagione», la premessa del giocatore che sembra avere la netta sensazione di essere sereno e molto fiducioso sul futuro sia suo, sia della Lazio. Non ha mai avuto alcuna intenzione di lasciare la squadra, né tanto meno di ascoltare affascinanti sirene straniere. Il Bayern Monaco, attraverso il suo principale osservatore Breitner, è stato un martello, ma rimandato al mittente. Anzi, da questo punto di vista mette le cose in chiaro una volta per tutte, considerato che un accordo di massima sul contratto il suo procuratore e Lotito l’avevano trovato poco prima delle vacanze. E poco importa se ogni tanto spuntano fuori dichiarazioni di fuoco o pseudo tali dal suo paese. Lui, seppur ogni volta si dichiara stanco, inizia a non badarci più, ma ci tiene a precisare quanto segue: «C’è qualcuno in Macedonia che si diverte ad alimentare certe polemiche, ma ho già ribadito mille volte che sto bene in questa società che mi ha dato tanto e a cui posso ancora dare tanto. Ora c’è il calciomercato, con la società che ha altre cose a cui pensare, poi dopo il 31 agosto il mio manager e il presidente parleranno, si metteranno seduti e troveranno un accordo su tutto, visto che io qui voglio restare».
A parte il rinnovo di contratto a Goran Pandev piace la Lazio che sta nascendo e gran parte della sua fiducia deriva proprio da questo. «Stiamo lavorando tanto in questi giorni e il frutto si vedrà durante l’anno. Vedrete che bella Lazio sarà», spiega convinto il talento macedone. E’ pronto a scommettere su questa squadra a occhi chiusi e non ha alcun timore di dirlo: «Non ho paura di affermare che questa Lazio può tranquillamente centrare la qualificazione in Uefa. Abbiamo maturato la giusta esperienza, disputando la Champions League, potremo concentrarci soltanto su due competizioni, disponendo così di più tempo per preparare le partite. Non credo che squadre come Fiorentina o Palermo, ma anche Udinese, possano esprimere valori superiori ai nostri, pertanto credo ci siano tutti i presupposti per toglierci belle soddisfazioni». Sui nuovi esperimenti e sul cambiamenti di modulo non ha dubbi: «Per noi attaccanti non cambia molto, magari Zarate è diverso da Bianchi, questo sì. Mauro ha davvero una gran tecnica e che rapidità. Sarà una bella sorpresa, anche perché tenendo il pallone e puntando gli avversari nell’uno contro uno, potrebbe aprire spazi importanti anche attraverso i suoi assist». Ultime due cose: il pubblico e l’amico Tommaso Rocchi. «Dobbiamo riportare tanta gente allo stadio», assicura il biancoceleste che conclude augurando le miglior fortune al compagno di reparto: «Ci siamo sentiti qualche giorno fa e sono sicuro che farà un grande torneo con tanti gol, spero torni con una medaglia». Infine, domani il triangolare tra Lazio, Gaziantespor e Al Hilal andrà in diretta tv su Roma Uno dalle ore 17.
(fonte: Il Messaggero.it)