Pandev: «Resterò alla Lazio» (Corriere della Sera)
PIETRO PINELLI - Non sarà, forse, il tormentone della prossima stagione. Almeno stando alle parole di Goran Pandev. L’attaccante macedone ha giurato ieri fedeltà, infatti, alla Lazio, smentendo in un solo colpo tutte le voci che lo volevano, tramite alcune sue dichiarazioni ai giornali macedoni, sul piede di guerra e pronto a dire addio alla società biancoceleste al termine della stagione che comincerà ufficialmente tra un mese.
Per il presidente della Lazio Claudio Lotito, dunque, sarà un problema - anzi un grosso problema - in meno da risolvere in vista dei prossimi rinnovi contrattuali. «Voglio rimanere alla Lazio, non ci saranno problemi. Il presidente e il mio agente si metteranno d’accordo, voglio dare ancora tanto a questa società verso la quale sarò sempre riconoscente. Tutti nell’ambiente sanno – ha continuato Pandev - che non ho mai fatto dichiarazioni del genere. C’è qualcuno che mette in giro queste cose ma io sono contento qui, io credo in questa società, mi devo preparare bene e pensare solo a giocare. Tutto il resto viene di conseguenza. Ora con calma, non abbiamo un appuntamento. Ci sono tante cose da realizzare, il presidente deve fare il mercato e occuparsi di tante altre questioni. Una cosa è certa: niente articolo 17 della Fifa, non vi ricorrerò mai».
Una conferma che farà piacere ai tifosi già in fermento per il futuro di Pandev. Ed il macedone proprio alla gente laziale si rivolge. «Sono felice per l’entusiasmo dei tifosi, la gente crede molto in noi, visto che siamo già quasi a ventimila abbonati. Il nostro lavoro è importante per far tornare il pubblico allo stadio, abbiamo bisogno di loro. Vogliamo fare un bel campionato, sono state fatte delle scelte importanti, arrivati dei giocatori nuovi ma dobbiamo ancora migliorare tanto. Manca ancora un mese all’inizio della stagione e abbiamo tutte le carte in regola per fare bene».
Non si pone obiettivi Pandev, per la stagione che prenderà il via tra un mese. «Per me noi dobbiamo puntare sempre in alto. La Lazio è una squadra giovane, forte, con giocatori anche esperti. Possiamo arrivare tranquillamente in coppa Uefa. Ma dobbiamo pensare e guardare sempre in alto, perchè Palermo e Fiorentina non hanno più di noi». Sui traguardi personali e sulla fascia da capitano. «Certamente è dura fare gol, per questo la felicità è doppia quando si riesce ad andare in doppia cifra. Spero che facciano i gol anche gli altri. Dobbiamo fare bene tutti quanti. La fascia di capitano? Non abbiamo deciso ancora niente».