Goran Pandev ha le idee chiare: «Voglio rimanere alla Lazio» (E Polis)
di Paolo Bonelli
«La Lazio ha tanti buoni giocatori, e un campione vero: Goran Pandev». Parola di mister Fabio Capello. La frase risale al 3 ottobre 2007, durante l’intervallo di Lazio-Real Madrid. Che le cose stiano esattamente così o no, di sicuro c’è un talento puro come il macedone poche squadre possono vantare di averlo in rosa. Interessamenti concreti o meno ce ne sono stati e ce ne sono, dal Bayern Monaco allo stesso Real, fino alle voci che lo volevano a Firenze nel caso Mutu avesse perfezionato il suo passaggio alla Roma. In patria è ovviamente un idolo, e i giornali locali fanno a gara per predire in quale club giocherà in futuro. Di recente, alcuni quotidiani avevano riportato delle sue dichiarazioni secondo le quali sarebbe intenzionato ad abbandonare la Lazio alla fine della prossima stagione.
FORZATURE che al giocatore (oltre che ai tifosi, ovviamente) non sono piaciute affatto: «C’è qualcuno che in Macedonia si diverte ad alimentare certe polemiche - ha voluto precisare ieri - ma ho già ribadito che sto bene in questa società che mi ha dato tanto e a cui io posso dare ancora tanto. Sono sicuro che presto il mio procuratore e il presidente troveranno un accordo». Di sicuro, rimanendo queste le cifre che la Lazio si è imposta come massime nella retribuzione dei calciatori, sarà difficile trattenere a lungo chi si vede offrire 3 volte tanto da grandi club. Pandev però, per il momento continua a mandare messaggi d’amore ai colori biancocelesti: «La mia volontà è quella di rimanere qui, ho fiducia in questa squadra», ha continuato intervenendo a Radio Radio dal ritiro di Auronzo. Come già fatto domenica da Dabo, Goran ha sottolineato che sarà «importante ritrovare l’apporto del pubblico. Con le nostre prestazioni dobbiamo riconquistare i tifosi, i quali comunque con quasi 20 mila abbonamenti stanno già dando dimostrazione di attaccamento». La scorsa stagione è andata decisamente al di sotto delle aspettative, ma secondo Pandev «questa Lazio può tranquillamente centrare la qualificazione in Uefa. Abbiamo un buon calendario e abbiamo maturato la giusta esperienza, disputando la Champions League». La stessa Champions che durante lo scorso campionato ha costretto a spendere tante energie da non averne abbastanza per il campionato: «Quest’anno potremo concentrarci soltanto su due competizioni - ha concluso il fantasista - disponendo così di più tempo per preparare le partite. Non credo che squadre come Fiorentina o Palermo esprimano valori superiori ai nostri, pertanto credo ci siano tutti i presupposti per toglierci belle soddisfazioni».
CHI INVECE aspetta solo di conoscere la sua nuova destinazione è Guglielmo Stendardo, poco gradito a Rossi. Ieri si facevano insistenti le voci che lo volevano al Bologna, ma sembra che Arrigoni non gradisca molto il difensore. Mauri invece, attraverso il suo procuratore, ha ribadito di non voler spostarsi al Torino.
(fonte: E Polis Roma.it)