Tridente, gol e cori: ecco il nuovo Makinwa (Gazzetta dello sport)

DAVIDE STOPPINI - Due gol in due partite. Lo scatto che brucia il difensore. L’intesa con Pandev. Il sorriso che si rivede. I cori dei tifosi. No, non stiamo sbagliando: questo è anche il ritiro di Stephen Makinwa. Più di sempre, più di due estati fa, quando sbarcò a Norcia ad agosto e impiegò mezza giornata per presentarsi e firmare una doppietta alla prima amichevole. È la scommessa nella scommessa della quarta Lazio di Delio Rossi. E il tecnico a perderla non ci sta.

Profetico In una delle ultime conferenze stampa della scorsa stagione, Rossi rispose stizzito a chi gli chiedeva conto del nigeriano: «Makinwa ha fallito? Per ora, ma avrete modo di ricredervi», disse. L’attaccante è un uomo del tecnico, che ne chiese a gran voce l’acquisto due stagioni fa. L’aveva allenato all’Atalanta, quel ragazzotto, e pensava che anche alla Lazio avrebbe fatto tanto comodo. Non è stato così. La storia laziale di Makinwa si è interrotta a gennaio con il prestito alla Reggina. La Lazio, intanto, lo ha pagato 7 milioni di euro al Palermo, tra comproprietà e riscatto dell’altra metà del cartellino. Ecco perché Rossi vuole provarle tutte con Ayo. E a Lotito, prima di partire per il ritiro, ha ribadito tutta l’intenzione di puntare sul nigeriano.

Più spazi Del resto, se davvero il tecnico ha deciso di svoltare in direzione tridente, gli spazi aumenteranno per tutti gli attaccanti, Makinwa compreso. A maggio si è operato, ricostruendo parzialmente la cartilagine del ginocchio destro. Poi ha cominciato la fase di riabilitazione a Formello. Per lui il ritiro è iniziato 25 giorni prima degli altri. E ad Auronzo, oltre al lavoro quotidiano con i compagni, per Ayo c’è pure il supplemento: sveglia un’ora prima degli altri e massaggi al ginocchio, per allontanare definitivamente quel dolore che lo ha accompagnato a lungo lo scorso campionato e che gli impediva anche i movimenti più semplici, come rivelò in una delle sue ultime conferenze con la maglia della Lazio.

Il ruolo Ma il lavoro sta pagando. Due gol in due partite, fanno bene al morale. Contro il Padova ha segnato su assist di Pandev e ha fatto stropicciare gli occhi quando se n’è andato in velocità in mezzo ai due difensori centrali: un movimento mai visto prima. I tifosi l’hanno applaudito, è partito pure un coro di compleanno. Makinwa se n’è accorto, ha salutato. Finora il tecnico lo ha sempre provato da attaccante centrale nel tridente offensivo, come alternativa a Zarate. Per trovargli un posto ci sarà tempo. Intanto Ayo fissa la sveglia un’ora prima e inizia a lavorare.