Ouz Dabo chiama i tifosi: «Vorrei rivederne 45.000» (E Polis)
di Francesco Tomei
Ormai noto per esser stato definito dal presidente Lotito “figliol prodigo”, Ousmane Dabo siede stabilmente nel Senato dello spogliatoio laziale, benché non si senta un anziano. Il francese è tornato a Formello lo scorso gennaio, proveniente dal Manchester City, e si è ripreso immediatamente la maglia numero 6, quella da titolare. Da Auronzo di Cadore, sede del ritiro estivo, racconta le sue sensazioni sul futuro prossimo: «L’anno scorso abbiamo avuto tanti problemi, quando sono arrivato ho trovato una situazione difficile e quest’anno dobbiamo restare uniti per cambiare la situazione. In una squadra di calcio se non si è uniti non si va da nessuna parte».
TRA I FAUTORI principali del nuovo corso biancoceleste, il francese parla di queste prime settimane di lavoro: «Con Rossi ho fatto una sola preparazione, si lavora tantissimo ma questo sforzo alla lunga pagherà. Quando gli altri saranno stanchi noi andremo forte». Lavoro atletico ma non solo, anche cambiamenti tattici: «Il nostro lavoro tattico dipende da come il mister disegnerà la squadra, con il 3-5-2 gioco da interno destro e non cambia molto rispetto a prima, con il 4-3-3 è un po’ diverso, non ho bisogno di andare a coprire la fascia. L’importante sarà avere più soluzioni a seconda delle partite che andremo ad affrontare». Gli echi dell’entusiasmo dei tifosi,
confermati dagli oltre 17mila abbonamenti venduti, arrivano fino ad Auronzo: «Fa piacere l’entusiasmo della gente - prosegue Dabo - negli ultimi anni i tifosi si erano staccati dalla squadra anche per colpa nostra. Quando sono arrivato c’erano 45mila abbonati, uno spettacolo nel momento più brutto della Lazio. Spero che i laziali tornino allo stadio perché abbiamo veramente tanto bisogno di loro, non è una frase fatta». Contento dell’entusiasmo della gente, ma anche della nuova squadra che la società sta costruendo: «Sono molto contento degli acquisti, la società ha fatto tanti sforzi. Adesso abbiamo un bellissimo gruppo fatto di bravi ragazzi con personalità, qualità molto importante per una piazza come la Lazio. Conosco bene Matuzalem, ci ho giocato spesso contro e ho sempre faticato molto. È un grande giocatore, un ottimo acquisto. Carrizo ha tanta personalità, si vede che è bravissimo, Zarate è molto giovane e molto tecnico. Farà benissimo, il mister gli permetterà di crescere bene. Lichtsteiner lo conosco perché giocava nel Lilla e ha fatto molto bene. Lavora tanto, ha tanta corsa, anche lui è un buonissimo acquisto». La concorrenza non manca, quindi, ma per Dabo non sarà un problema: «Più bravi giocatori ci sono meglio è, ognuno si darà da fare per il posto. Quest’anno ci sono tanti giocatori di qualità e cattiveria. A centrocampo, ad esempio, anche gli incontristi sanno giocare bene il pallone, è una bellissima cosa». Infine gli obiettivi, sui quali Dabo è concorde con il resto della squadra: «Come già hanno detto, possiamo attestarci nella zona medio alta della classifica, tra i primi otto. È chiaro che dovremo avere un pizzico di fortuna».
(fonte: E Polis Roma.it)