“E’ una Lazio rigenerata” (Leggo)

di Enrico Sarzanini

AURONZO DI CADORE - «Dobbiamo essere uniti, non come lo scorso anno». E’ Dabo a svelare il perché della debacle dell’ultima stagione. Lo fa senza polemiche, ma con grande precisione: «L’anno scorso abbiamo avuto tanti problemi. Io sono arrivato a gennaio e ho trovato una situazione un po’ difficile. In questa stagione dobbiamo cambiare, essere uniti, altrimenti non andiamo da nessuna parte».
La sensazione è che le cose siano cambiate, il gruppo appare unito, ma soprattutto in cerca di riscatto, come spiega il centrocampista francese: «La società ha lavorato benissimo sul mercato, compiendo grandi sforzi a livello economico. Abbiamo un bellissimo gruppo, fatto di bravissimi ragazzi, dotati anche di forte personalità. Sono molto ottimista, perché avverto in tutti la voglia di far bene».
Obiettivo minimo dichiarato, centrare l’Europa: «Sono d’accordo con quanto detto dai miei compagni in questi giorni: faremo di tutto per piazzarci entro le prime otto squadre, però dovremo avere anche un po’ di fortuna ed essere sostenuti dal pubblico. Quando arrivai alla Lazio, c’erano 45.000 abbonati ed era uno spettacolo. Sarà nostro dovere far sì che i laziali tornino allo stadio, perché abbiamo realmente bisogno di loro».
Obiettivi raggiungibili anche grazie ai nuovi arrivi, come spiega Dabo: «Sono tutti giocatori di livello. Matuzalem lo conosco bene, avendolo affrontato spesso da avversario e vi posso garantire che era davvero difficile contrastarlo. Carrizo ha personalità e si vede che è bravissimo. Zarate è molto tecnico e sotto la guida del mister crescerà ancora tanto. Lichtsteiner ha giocato nel Lille e so che si tratta di un esterno dotato di grande corsa e buona tecnica, quindi anche il suo è stato un ottimo acquisto».
Grandi campioni, ma anche tante giovani promesse: «Radu e Kolarov, pur essendo molto giovani, possiedono esperienza, in quanto hanno già giocato con la propria nazionale».
Per raggiungere l’Europa, però, Rossi sta facendo fare gli straordinari alla squadra: «Questo lavoro pagherà alla lunga, quando magari gli altri saranno stanchi, noi andremo forte, vedrete…».

(fonte: Leggo.it)