Dopo tanta fatica un giorno di relax (E Polis)
Finalmente il meritato riposo. Dopo giorni di lavoro durissimo, i giocatori della Lazio possono rifiatare. A parte sedute di fisioterapia per alcuni acciaccati, (per esempio Makinwa, Foggia, Firmani e Cribari) il resto del gruppo ha trascorso la giornata di relax nei modi più disparati. Alcuni, accompagnati da Delio Rossi e Maurizio Manzini, sono saliti in quota, per visitare le incantevoli Tre cime di Lavaredo. Altri, la maggior parte, sono partiti per Cortina, dove alloggia anche il presidente Lotito. Qualcuno è rimasto ad Auronzo come Rozenhal che, in un italiano più che convincente, ci ha confessato di volersi dividere solamente tra la tavola del ristorante e la camera da letto, per riposare.
LA SETTIMANA è stata dura, dicevamo, ma il lavoro comincia a dare i suoi frutti. L’ultima amichevole contro il Padova, vinta per 3 a 0, ha mostrato ottimi progressi dal punto di vista atletico e dell’intesa. Buone risposte hanno dato calciatori che lo scorso anno avevano deluso. Mauri, ad esempio, tra i più in forma malgrado un lieve problema al ginocchio sinistro. Il centrocampista è stato tra i migliori contro il Padova e ha raccolto gli applausi dei tifosi presenti, applausi di cui ha sentito terribilmente la mancanza nella stagione appena passata. Lo stesso Stephen Makinwa è apparso in netta ripresa, quasi travolgente in alcune fasi dell’ultima partita, segno di una freschezza fisica ritrovata. I due gol in due partite, poi, stanno a testimoniarlo. Sui nuovi il giudizio è sospeso, non potrebbe essere altrimenti, ma i segnali sono incoraggianti: Carrizo ad esempio è già un personaggio: con Muslera fa coppia fissa ed è riuscito a imporre la propria personalità su tutto il gruppo. E proprio il gruppo è il sintomo principale di una Lazio ritrovata, una Lazio che ride e fa sorridere, una Lazio che aspetta i suoi nazionali per decidere chi la rappresenterà: la fascia di capitano, infatti, verrà messa ai voti tra i giocatori. FR. TOM.