Lotito: «Pandev e Ledesma non sono un problema» (Corriere della Sera)
PIETRO PINELLI - Nel ritiro di Auronzo di Cadore ha fatto la sua apparizione ieri Claudio Lotito. Il presidente della Lazio ha assistito all’amichevole con il Padova, fatto il punto della situazione con Delio Rossi, allacciato i primi contatti con Goran Pandev e Cristian Ledesma, i due casi più spinosi in tema di rinnovi contrattuali. Questi nodi dovranno essere risolti prima del nuovo anno. Sia Pandev che Ledesma hanno lanciato chiari messaggi di insoddisfazione alla società chiedendo un adeguamento del contratto che superi di molto il tetto salariale imposto da Lotito per esigenze di bilancio. «Nessuno è preoccupato. Pandev ha un contratto a lungo termine, c’è già un accordo con il giocatore che sa bene di avere tutta la stima da parte della società».
Lotito si è soffermato su altre questioni di mercato. La prima riguarda Valon Behrami. «Behrami non ha usufruito dell’articolo 17 perchè non c’era nessuna società disponibile a prenderlo senza dialogare con la Lazio. La stessa cosa l’abbiamo fatta noi con Lichtsteiner. Abbiamo intavolato una trattativa con il club d’origine perchè non ci sembrava corretto avvalerci dell’articolo 17. I comportamenti sono la cartina di tornasole del club. Behrami non ha rinunciato all’articolo 17 per amore della Lazio ma per amore dei soldi, il West Ham l’ha preso solo dopo aver trattato con la Lazio. Alla fine è stato un vantaggio per tutti: per noi, per la società inglese e per il giocatore che comunque qui non sarebbe mai rimasto perchè non lo ritenevamo più adatto al nostro progetto ».
Sui giocatori rimasti a Formello. «Abbiamo fatto una scelta in base a motivi tecnici e organizzativi. Alcuni giocatori si allenano a Roma perchè non c’erano i posti per alloggiare tutti qui ad Auronzo e soprattutto perchè l’allenatore non poteva certo seguire 40 elementi. Non vogliamo ghettizzare e discriminare nessuno, nè creare buoni e cattivi, le nostre sono solo esigenze organizzative. I giocatori che sono rimasti a Roma sono seguiti da un allenatore in seconda, dai medici, dai massaggiatori. Non c’è nessun caso ».
Sul mercato che verrà. «Abbiamo creato l’ossatura fondamentale, ora dobbiamo cercare le soluzioni per quei giocatori che potrebbero non essere più titolari e accontentare le loro esigenze, quindi vedere se sarà il caso di fare alcuni ritocchi». Sul contratto di Rossi, scadenza 2009, e sul ruolo di Tare. «Quel che conta è il rapporto tra le persone e il nostro è corretto e autentico. Tare ha tutte le funzioni di un direttore sportivo, anche qualcosa in più».