La Lazio fa i gol Lotito la blinda (Gazzetta dello sport)

DAVIDE STOPPINI - Stavolta niente «palombari ». Stavolta le gambe erano più leggere: al mattino tanto lavoro tattico e poco atletico, al pomeriggio tre gol al Padova e tanti sorrisi anche per il presidente Lotito, che ha iniziato la sua giornata a colloquio con Igli Tare e dopo la partita ha parlato fitto fitto con Delio Rossi per 20 minuti.

In campo Qui come dici Rimini ti guardano storto. Quella figuraccia non era piaciuta, in primis agli stessi giocatori, specie in un momento di grandi esperimenti in casa Lazio. Esperimenti che sono continuati anche ieri: addio 3-5-2 e via con il tridente Pandev-Zarate- Mauri, con fascia di capitano a Manfredini. Nel secondo tempo, poi, il ritorno alla difesa a quattro, dopo che con la squadra schierata a tre il Padova aveva portato almeno un paio di seri pericoli alla porta di Carrizo. Stavolta è apparso Rozehnal quello un po’ più in difficoltà: «Lì dietro sto facendo degli esperimenti - ha spiegato dopo la partita Rossi - , alla fine del ritiro avrò le idee un po’ più chiare. Certo è che la difesa a quattro è nel nostro dna. Io non ho preclusioni: ora provo, poi deciderò. E la scelta del modulo non sarà influenzata dalle assenze per le Olimpiadi». Altro nodo: due punte o tre? Contro il Padova il tridente è piaciuto: Zarate non è stato brillantissimo, ma Pandev e Mauri si sono scambiati gli assist per i primi due gol. «Se abbiamo confermato Mauri, è perché sappiamo che può coprire tanti ruoli — ha detto l’allenatore —. Un’annata negativa non può far dimenticare le sue qualità. Zarate? Lo sto valutando. E la coppia Ledesma-Matuzalem parla la stessa lingua in campo».

Faccia a faccia Dopo il Padova, è stata la volta del faccia a faccia tra Rossi e Lotito. Venti minuti di chiacchierata, tra mercato e il possibile reintegro di Mutarelli. «Normale che parlassimo, non vedevo il presidente da due mesi - ha spiegato Rossi - . Se mi ha chiesto di Ledesma e Pandev? Loro due devono considerare la Lazio un punto d’arrivo. E la società non deve farsi scappare i giocatori bravi». Un paio d’ore prima della partita, il presidente aveva rassicurato sul futuro dei due: «Qui nessuno è preoccupato. Con Pandev c’è già un accordo. Lui e Ledesma sanno che la società li stima e farà di tutto per dimostrarglielo». Chissà se basterà per rinnovare il contratto.

Futuro Magari una penna servirà per allungare il contratto di Rossi, in scadenza nel 2009. E qui Lotito ha aperto la porta: «Contano i rapporti, non i contratti, che verranno successivamente formalizzati». Poi, una botta a Behrami: «Ha detto che ha rinunciato all’articolo 17 per amore di Lazio? Macché, l’ha fatto per amore di portafoglio ». Però, la squadra gli piace, eccome: «Possiamo giocarcela alla pari con tutti. Sono disposto anche a qualche ritocco sul mercato, a patto di non affollare troppo lo spogliatoio ». Sarebbe un peccato ripetere gli errori di un anno fa.