Intervista a Dabo: “Solo con il gruppo si ottengono i risultati” (Lazionet Magazine)
di Gianluca La Penna
Il sorriso che non abbandona mai il suo volto è l’immagine della Lazio che sta prendendo forma in Veneto. Nel ritiro di Auronzo di Cadore, Ousmane Dabo - che con i suoi 31 anni è una delle guide della creatura plasmata da Delio Rossi - scommette sulla qualità del gruppo. “Siamo da primi otto posti, ma solo con il gruppo possiamo centrare il nostro obiettivo – sottolinea il centrocampista transalpino – Con il sostegno dei tifosi possiamo farcela”.
Dabo, sei al secondo ritiro con Delio Rossi: come sta andando?
“Stiamo faticando molto, speriamo di essere più freschi quando gli altri a fine stagione saranno più stanchi”.
Il fondo vi espone anche a brutte figure come quella con il Rimini?
“Mercoledì mattina avevamo fatto 10 dieci ripetute da 600 metri, le gente è intelligente da capire quanto fossimo stanchi. E si sa che con Delio si lavora di più che con gli altri allenatori”.
Come ti sembra la Lazio che sta nascendo?
“Sono molto contento degli acquisti e degli sforzi fatti della società. Siamo un bel gruppo, tanti bravi ragazzi dotati anche di personalità, senza la quale a Roma non si va lontano”.
E’ una squadra che può tornare in Europa?
“Bisogna avere un po’ di fortuna, ma siamo una buonissima squadra e dobbiamo restare nella media-alta classifica: possiamo arrivare tra le prime otto”.
Autografi e foto, la gente che vi dedica cori personalizzati, grande ottimismo e oltre 15.000 abbonati: che sensazione provate in campo?
“Fa molto piacere, negli ultimi due tre anni la gente s’è un po’ staccata dalla squadra, anche per colpa nostra che nell’ultimo campionato non abbiamo fatto bene. Quando sono arrivato c’erano 45000 abbonati (stagione della cosiddetta triade Longo-Baraldi- Pessi, ndr), era uno spettacolo considerando che allora rischiammo di fallire. Abbiamo bisogno dei tifosi allo stadio, non è una frase banale, ci serve il loro sostegno”.
Quello in corso è una sorta di anno zero per la Lazio. Cosa fate in concreto di diverso rispetto all’ultimo anno?
“Niente di particolare, tolto il modulo. Dobbiamo solo cercare di far inserire al meglio i nuovi arrivi”.
Come cambia il lavoro dei centrocampisti con la difesa a tre?
“Col 3-5-2 da interno destro non c’è differenza, col 3-4-3 non ho bisogno di coprire la fascia e agisco più da mediano centrale. Deciderà Rossi, l’importante è avere più soluzioni”.
Vantaggi e rischi della difesa a tre?
“Quando sei in possesso palla hai più alternative, però quando la perdi devi essere perfetto nel piazzarti altrimenti si rischia tanto. Stiamo lavorando per evitare questa eventualità”.
Chi dei quattro nuovi ti ha impressionato?
“Sono tutti molto bravi. Ho giocato spesso contro Matuzalem facendo sempre molta fatica: è un ottimo acquisto. Carrizo impressiona per la personalità, Zarate è giovane e tecnico, farà molto bene in Italia e crescerà grazie a Rossi; Lichtsteiner lo seguivo nel Lille, sta facendo molto bene, ha corsa e tecnica”.
I nuovi acquisti hanno portato molta qualità.
“Siamo molto tecnici, ma anche cattivi nel senso buono nel termine. Soprattutto a centrocampo siamo tutti incontristi dai piedi buoni”.
Perché questa Lazio farà meglio dell’ultima?
“Quando sono arrivato a gennaio c’erano diversi problemi, una situazione un po’ difficile. Dobbiamo essere molto uniti, diversamente dallo scorso anno altrimenti non si va da nessuna parte”.
Al tuo ritorno sei diventato subito un intoccabile per Rossi. Matuzalem potrebbe essere un “concorrente” pericoloso (contro il Padova Dabo è entrato solo nella ripresa, sostituito dal brasiliano nel 3-4-3, ndr) soprattutto se il tecnico alla fine scegliesse il 3-4-3?
“Meglio avere tanti bravi giocatori perché la competitività porta a dare il massimo per ottenere il ruolo da titolare. Nessun problema, possiamo giocare in tanti modi, dipenderà anche dagli avversari che affronteremo”.
Quale squadra s’è rafforzata di più finora?
“Il Milan con Ronaldinho e Zambrotta ha fatto un grande mercato. Il brasiliano se torna ai suoi livelli è il numero uno al mondo”.
(fonte: Lazionet Magazine)