Lotito: “Pandev ha un contratto a lungo termine” (Ansa)
Una panoramica a 360 gradi sul mondo Lazio, partendo dalle attese per la prossima stagione fino alla vicenda legata all’addio di Behrami, passando per i rinnovi contrattuali di Ledesma e Pandev. Il presidente biancoceleste Claudio Lotito, giunto nel ritiro di Auronzo di Cadore, ha affrontato ai microfoni di Radio Radio gli argomenti di maggiore interesse legati al club capitolino. Sul campionato che prendera’ il via a fine agosto e che ieri ha svelato il calendario, Lotito ha dichiarato di essere abituato a misurarsi sui fatti. ”Non faccio previsioni - ha detto - perche’ ci sono tanti fattori che concorrono al raggiungimento degli obiettivi, che sono imponderabili e che non dipendono solo dalle potenzialita’ tecniche della squadra. Bisogna vedere se abbiamo allestito una squadra coesa e volta ad ottenere obiettivi importanti, un aspetto questo che, secondo me, vale un 25 per cento possibilita’ di ottenere risultati importanti”. Risultati che dovranno arrivare anche grazie alle giocate di calciatori come Ledesma e Pandev, due big che potrebbero sfruttare il prossimo anno l’art.17 della Fifa in caso di mancato rinnovo contrattuale: ”Ma nessuno e’ preoccupato - ha sottolineato il patron biancoceleste -. Pandev ha un contratto a lungo termine, c’e’ gia’ un accordo con il giocatore che sa che ha tutta la stima da parte della societa’ e il club fara’ il suo massimo per dimostrare questa stima”. Chi sicuramente andra’ in scadenza e’ il tecnico Delio Rossi: ”Nel codice civile esistono anche i contratti non scritti, quel che conta e’ il rapporto tra le persone e quello nostro e’ corretto e autentico” ha pero’ spiegato Lotito. Sulla scelta di dividere il ritiro, Lotito e’ stato chiaro: ”Abbiamo fatto una scelta per motivi tecnici e organizzativi, alcuni giocatori si allenano a Roma, ed altri ad Auronzo anche perche’ non c’erano i posti per alloggiare tutti, ma soprattutto perche’ l’allenatore non poteva certo seguire 40 elementi”. ”Non vogliamo ghettizzare e discriminare nessuno - ha precisato Lotito -, ne’ creare buoni e cattivi: le nostre sono solo esigenze organizzative. I giocatori che sono rimasti a Roma sono seguiti da un allenatore in seconda, dai medici, dai massaggiatori. Non c’e’ nessun caso”. Con ancora un mese e piu’ di calciomercato da dover affrontare, il presidente laziale non ha escluso ulteriori colpi in entrata: ”Abbiamo creato l’ossatura fondamentale, ora dobbiamo cercare le soluzioni per quei giocatori che potrebbero non essere piu’ titolari e accontentare le loro esigenze - ha ammesso Lotito -, quindi vedere se sara’ il caso di fare alcuni ritocchi, seguendo la logica dei soliti tre parametri: potenzialita’ atletiche-agonistiche, moralita’ e compatibilita’ economica-finanziaria. Il mercato della Lazio e’ sempre aperto”. E, proprio in riferimento al mercato, Lotito ha concluso il suo intervento tornando sulla vicenda che ha caratterizzato il trasferimento in Inghilterra di Valon Behrami: ”Lui non ha usufruito dell’art.17 perche’ non c’era nessuna societa’ disponibile a prenderlo senza dialogare con la Lazio - ha tenuto a precisare il numero uno della Lazio - , la stessa cosa l’abbiamo fatta noi con Lichtsteiner. Abbiamo intavolato una trattativa con il club d’origine (il Lilla, n.d.r.) perche’ non ci sembrava corretto avvalerci dell’art.17. I comportamenti sono la cartina di tornasole del club. Behrami non ha rinunciato all’articolo della Fifa per amore della Lazio ma per amore del portafoglio, il West Ham l’ha preso solo dopo aver trattato con la Lazio, e’ stato un vantaggio per tutti, per noi, per la societa’ inglese e per il giocatore che comunque qui non sarebbe mai rimasto perche’ non lo ritenevamo piu’ adatto al nostro progetto”