Rossi: “Ko pesante ma previsto. La squadra c’è” (Lazionet Magazine)

di Gianluca La Penna

“In campo sembravamo dei palombari, ma è normale perché sono due mesi che stiamo fermi e stiamo facendo una preparazione pesante. Non sono preoccupato, ho un gruppo che farà bene”. Dispensa ottimismo Delio Rossi al termine della gara con il Rimini, un 4-2 che ha svelato come la strada da fare sia ancora molta. Le diverse amnesie viste ieri ad Auronzo non sorprendono il tecnico romagnolo, pronto a scommettere sul nuovo corso del club di Claudio Lotito.

Mister Rossi, che valutazione dà della prova odierna?
“Se non vuoi fare brutte figure non incontri squadre organizzate e che lavorano in maniera diversa. Abbiamo fatto delle cose discrete, altre male. Noi giochiamo a pressare alti, se arrivi sempre secondo sul pallone è normale sbilanciarsi dietro. Andavano a 3000 rispetto a noi, se la palla non la prendi non la giochi. Stiamo provando un nuovo modulo, credo sia nella logica delle cose assistere a certe partite”.

Miolti i passaggi sbagliati: scarsa lucidità per il troppo lavoro?
“Sì, ma sono convinto che quest’anno abbiamo un’ottima squadra. Lo dico ora in preparazione: siamo un buon gruppo, faremo bene”.

Come ha visto la difesa a tre?
“Sarei un pazzo a pensare che dopo 10 giorni di lavoro pesante, con nuovi giocatori e un sistema diverso, tutto funzioni. Questi esperimenti servono a vedere le caratteristiche dei calciatori e come questi sopportano la fatica”.

Questa squadra è completa con l’arrivo di Matuzalem?
“Il brasiliano ha piede e personalità. Con Rocchi e De Silvestri siamo a buon punto”.

Gli automatismi sono lontani?
“Sì, anche perché oggi al Rimini bastava tirare la palla avanti e arrivava in porta – dice ridendo – So che nei prossimi impegni andrà peggio, ma meglio affrontare queste squadre organizzate, anche perché la valutazione andrà fatta tra un mese, il primo obiettivo è quello della Coppa Italia”.

Lei è convinto che la Lazio può giocare in questo modo?
“Sicuramente. Sappiamo che così possiamo giocare, dobbiamo vedere se sappiamo farlo in altro modo”.

Come giudica le prove di Lichtsteiner e Matuzalem?
“Difficile dare un giudizio su un ragazzo arrivato 48 ore fa e che non conosce la lingua, stamattina ha fatto 10 km… Ho visto le sue caratteristiche, un giocatore che ci tornerà molto utile. Matuzalem ha fatto bene, ma ha bisogno di lavorare molto, sia a livello muscolare che per raggiungere la condizione”.

Che indicazioni ha tratto da questa partita?
“Ci sono le basi per lavorare, ma lo sapevo già prima”.

Meghni può fare l’interno sinistro?
“Sì, il ruolo è nelle sue corde”.

Come stanno andando i giovani?
“Stanno buttando il cuore oltre l’ostacolo, credo che tutti vorrebbero ripercorrere il cammino di De Silvestri, sarebbe il massimo. Sono soddisfatto di quanto stanno facendo”.

Chi sarà il capitano?
“Ho deciso che da quest’anno non sarà indicato per le presenze piuttosto che per l’anzianità. Sarà invece la squadra a scegliere da chi farsi rappresentare, sia in campo sia fuori”.