La nuova Lazio stecca. Passeggiata del Rimini (E Polis)

di Francesco Tomei

È un brutto risveglio quello che segna il ritorno all’agonismo della Lazio, ieri sconfitta 4 a 2 dal Rimini. Questo l’undici del primo tempo: Carrizo; Siviglia, Rozenhal, Cribari; Lichtsteiner, Dabo, Ledesma, Meghni, Kolarov; Zarate, Pandev. La prima amichevole di livello ha evidenziato i problemi de la nuova formazione, che è apparsa giù di tono e tatticamente disorganizzata. La difesa a tre ha ancora bisogno di essere registrata: tanti errori di piazzamento e scarsa l’intesa tra i calciatori, messi costantemente in difficoltà dagli attaccanti del Rimini. Il lavoro dei due esterni poi ha funzionato a fasi alterne: soprattutto Lichtsteiner si è proposto con decisione in avanti ma ha offerto pochissima copertura. Un Dabo affaticato e un Meghni poco utile alla manovra offensiva, hanno completato insieme a Ledesma una linea mediana che non ha offerto filtro. Il più atteso, Zarate, ha steccato la prestazione: l’argentino non si è ancora integrato nei meccanismi e si è ostinato a portare il pallone a testa bassa, andando a sbattere contro i difensori romagnoli. Una traversa nel primo tempo e il gol nella ripresa sono serviti solamente da pacca sulle spalle. Oltre all’argentino è andato a segno anche Makinwa, entrato nella ripresa. La nota positiva è stata Pandev, che ha lavorato per la squadra, prendendosi sulle spalle l’attacco e provando a dialogare con i nuovi, Zarate e Lichtsteiner su tutti. A Carrizo bisogna dedicare un capitolo a parte: nonostante i quattro gol subiti, l’argentino ha parato un rigore ed è riuscito immediatamente a imporre la propria personalità a tutta la retroguardia.
QUESTE le impressioni di mister Rossi: «Sembravamo dei palombari, ma è normale. Eravamo fermi da due mesi e stiamo facendo una preparazione pesante. Dopo dieci giorni di lavoro intenso e di cambiamenti tattici non potevo trovare la chiave, ma siamo a buon punto. Manca più di un mese alla Coppa Italia, è presto per tirare conclusioni. Quest’anno, lo dico oggi, abbiamo un’ottima squadra. Matuzalem deve lavorare più di tutti, non è a posto dal punto di vista fisico e muscolare. Lichtsteiner ha buone caratteristiche, ci tornerà molto utile. Il capitano non l’ho ancora scelto, lo farà la squadra. Non decideremo in base all’anzianità ma alla rappresentatività».

(fonte: E Polis Roma.it)