Foggia: torno per essere protagonista (Lazio.net Magazine)
“Dobbiamo riprenderci la fiducia della gente perché lo scorso non è stato un campionato all’altezza della Lazio. Con il lavoro e il sacrificio ci riusciremo perché questa squadra merita una posizione importante in classifica”. Per la sua seconda volta in biancoceleste, Pasqualino Foggia ha le idee chiare: conquistare Rossi, i tifosi della Lazio e magari strappare una chiamata da Lippi. In attesa della prova del nove sul campo, dove giostrerà probabilmente come vice di Pandev piuttosto che di Zarate, il folletto partenopeo ha già tagliato i capelli battezzando i giovani Mendicino e Cinelli, limando le forbici per il preparatore atletico Walter Vio, prossima vittima.
Sei uno dei protagonisti del ritiro: come ti senti?
“Ho voglia di fare bene per la Lazio, spero di riuscirci quest’anno”
Rossi ti prova solo da punta nel nuovo modulo. Che tipo di indicazione è per te?
“Essere considerato è importante per un calciatore, dà le giuste motivazioni. Ripeto, voglio dare un contributo importante, spero sia la volta buona”.
Hai portato il sorriso in ritiro. Domenica alla presentazione hai rubato una tuta ad un bambino dell’Auronzo Calcio, qui hai ereditato le forbici di Oddo radendo a zero Cinelli e Mendicino.
“E’ fondamentale portare un po’ di allegria, soprattutto in questi momenti dove si lavora tanto. Aiuta a dare qualcosa in più sia a livello umano sia a livello calcistico”.
Hai già detto più volte che non vuoi muoverti dalla Lazio.
“Assolutamente. Mi possono richiedere cento squadre ma non mi sposto. Il mio maggior rammarico è stato non impormi a Roma, sono tornato con questo scopo. Lo vogliamo io, la società e l’allenatore: ci sono tutte le condizioni per fare bene”.
Con Delio Rossi c’è stao un chiarimento per le vecchie incomprensioni?
“Le polemiche sono apparse soprattutto sui giornali, col mister non ho mai parlato. Non c’era nulla da chiarire perché non ho mai chiesto un posto da titolare, sono a disposizione della squadra. Con Rossi ci siamo solo salutati, niente di più”.
Che margini di crescita ha la Lazio?
“Grandissimi, quanto accaduto col Rimini non fa testo perché anche ieri mattina avevamo lavorato molto. I risultati non sono importanti ora, i frutti del nostro lavoro li coglieremo più avanti”.
Chi ti sorprende tra i nuovi?
“Zarate è fortissimo, Carrizo ha la personalità giusta per imporsi, ma tutto il gruppo è di ottimo livello”.
Il nuovo corso della Lazio parte anche dalla volontà di far scegliere il nuovo capitano alla squadra.
“La sensazione è che si voglia ricominciare da capo, per fare bene. E’ giusto che il gruppo scelga da chi essere rappresentato, in campo e fuori”.