Chinaglia riciclava soldi da anni: «Si prestò per 700.000 euro» (E Polis)
di Michela Bevere
Il gruppo capeggiato dal boss dei Casalesi Giuseppe Diana, con cui era in contatto l’ex campione della Lazio Giorgio Chinaglia, con l’obiettivo di rilevare la maggioranza della società calcistica biancoceleste «ha da almeno un decennio lo specifico fine di riciclare denaro sporco con estrema disinvoltura». È uno dei passaggi dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip Guglielmo Muntoni nei confronti di dieci persone, tra cui l’ex bomber della Lazio, accusate di riciclaggio. Nell’ordinanza si tratteggia storicamente il ruolo di Giuseppe Diana, come il “pulitore” di denaro per conto dei clan dei Casalesi, e le circostanze che hanno unito i vari personaggi della vicenda nel tentativo di scalare la Lazio per riciclare 21 milioni e 700 mila euro, 700 mila dei quali sono finiti come compenso nelle tasche di Chinaglia. «Anche Zoltan Szilvas, Giorgio Chinaglia e Giuseppe Bellantonio (il portavoce di Chinaglia) - scrive il gip Muntoni nel motivare le esigenze cautelari - sono da almeno un quinquennio impegnati in simili imprese con Diana, organizzando anche altre analoghe operazioni (tentativi di acquisire la Triestina, il Lanciano e il Marsala) con investimenti in Ungheria e nel rilevare società calcistiche italiane». Sono dieci le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip: sette eseguite con altrettanti arresti, tre sono rimaste ineseguite per la latitanza dei destinatari, tra i quali lo stesso Chinaglia, che si trova attualmente in America e ha fatto sapere di non conoscere i Casalesi e di non aver nessuna intenzione di tornare in Italia. Nelle 66 pagine dell’ordinanza del gip Guglielmo Muntoni sono riportate anche alcune delle intercettazioni telefoniche, che hanno permesso di ricostruire la rete dell’organizzazione criminale. «Qui la Lazio, la possiamo prendere anche in tre giorni se vogliamo». Così in un’intercettazione Guido Carlo Di Cosimo, il faccendiere in contatto con Giuseppe Diana, organico al clan dei Casalesi, parla con Giorgio Chinaglia, con il quale delinea le strategie mediatiche, oltre che finanziarie, per rilevare la maggioranza della Lazio.
DI COSIMO, destinatario di una delle dieci ordinanze di custodia cautelare in carcere, al telefono riferisce a Chinaglia dell’intervento di Giuseppe Bellantonio (ex portavoce di Chinaglia) in una nota trasmissione in onda su una emittente televisiva romana. Nell’ordinanza si legge anche dei contatti di Di Cosimo con i giornalisti sportivi che seguono la Lazio di vari quotidiani per accreditare la scalata capeggiata da Chinaglia, con socio occulto Giuseppe Diana. In uno di questi contatti si delinea anche il futuro organigramma della Lazio: Pietro Leonardi (attuale dirigente sportivo dell’Udinese) come direttore generale, Fabio Botterini De Pelosi come presidente e Andrea Valentini come ipotetico direttore commerciale.
(fonte: E Polis Roma.it)