Che scoppola (Il Messaggero)
di DANIELE MAGLIOCCHETTI
ROMA - La Lazio si ferma. Perde quattro a due con il Rimini e va incontro a una brutta figura. Ma non ci sono assolutamente drammi o processi da fare, anche perché all’inizio della preparazione il rischio di andare incontro a sconfitte di questo tipo c’è. Eccome. «Sembravamo dei palombari», scherza Rossi a fine gara. «Normale che possa succedere quando incontri squadre così organizzate, ma io lo preferisco sempre. Tra un mese vedrete la vera Lazio. Io in questa squadra credo sempre di più», assicura il tecnico. Di sicuro bisogna registrare bene e provare tanto il modulo della difesa a tre. «Sarei un pazzo a pensare che tutto potesse già funzionare a meraviglia. Per la poca lucidità è naturale incontrare difficoltà quando hai le gambe pesanti».
Da considerare che l’avversario di ieri era di tutto rispetto, visto che l’anno scorso il Rimini è stata una delle squadre rivelazione della serie B. Nonostante l’improvviso stop ci sono state delle note positive come Lichtsteiner e Matuzalem. Il brasiliano, seppur sia arrivato da appena due giorni, è sceso in campo nella ripresa, dando dimostrazione di essere a buon punto. Stessa cosa del giovane svizzero che ha mostrato ottime doti offensive, anche se dovrà lavorare ancora tanto sulla difesa. Ma, come si diceva, c’è tempo. Un piccolo passo indietro l’ha fatto Zarate, apparso troppo innamorato del pallone. Si sapeva che l’argentino avrebbe dovuto essere disciplinato tatticamente: Rossi sta lavorando anche su questo aspetto.
Per quanto riguarda la partita, ci sono stati un po’ di svarioni difensivi, con Siviglia e Cribari portagonisti, ma è anche vero che l’intera squadra si è mossa in modo confuso. Tutto previsto e normale. Al 15’ il vantaggio del Rimini, con Docente che va dal dischetto ma si fa parare il tiro da Carrizo. Sulla ribattuta è pronto Vitiello che insacca. Passano dieci minuti e La Camera, superando in velocità Siviglia, entra in area e solo davanti al portiere raddoppia. La Lazio prova a scuotersi, ma il Rimini al 37’ va sul 3-0 con Ricchiuti che dalla trequarti batte Carrizo, grazie a una deviazione di Siviglia. Nella ripresa Docente apre subito le marcature con il quarto gol. La reazione biancoceleste arriva grazie a Zarate e Makinwa. Normale la rete dell’argentino, bella quella del nigeriano, al volo e sotto l’incrocio dei pali. Curiosità. La fascia di capitano è stata indossata da Ledesma, ma la scelta definitiva non è ancora arrivata. Infine, mercato. Passi avanti tra Stendardo e il Bologna, mentre Mutarelli («stufo» secondo l’agente) attende il Torino. Niente da fare per Kolarov: oggi partirà per Pechino con la Serbia.
Lazio (primo tempo 3-5-2): Carrizo, Siviglia, Rozehnal, Cribari, Lichtsteiner, Dabo, Ledesma, Meghni, Kolarov, Zarate, Pandev.
Lazio (secondo tempo 3-5-2): Carrizo (23’ Muslera), Siviglia (12’ Diakité), Rozehnal (40’ Faraoni), Tuia, Belleri, Cinelli, Ledesma (23’ Mendicino), Matuzalem, Manfredini, Zarate (12’ Makinwa), Pandev (12’ Foggia).
Reti: 15’ pt Vitiello, 21’ pt Docente, 37’ pt Ricchiuti, 1’ st Docente, 10’ st Zarate, 25’ st Makinwa.
(fonte: Il Messaggero.it)