«Camorra? Chinaglia lo sapeva» (Gazzetta dello sport)

“Qui la Lazio, la possiamo prendere anche in tre giorni se vogliamo”. Così in un’intercettazione telefonica Guido Carlo Di Cosimo, il faccendiere in contatto con Giuseppe Diana organico al clan dei Casalesi, parla con Giorgio Chinaglia col quale delinea le strategie per rilevare la Lazio.

Rapporti coi media Nell’ordinanza si legge anche dei contatti di Di Cosimo con i giornalisti che seguono la Lazio. In uno di questi contatti si delinea anche l’organigramma, con Pietro Leonardi come dg, presidente Fabio Botterini De Pelosi e Andrea Valentini come ipotetico direttore commerciale. L’attuale ds dell’Udinese precisa: «Mai avuto contatti. Solo un giorno Chinaglia mi chiese la disponibilità, ma io andai alla Cisco Roma».

Altri obiettivi Da «oltre un decennio » Giuseppe Diana «risulta operare come riciclatore di capitali del clan dei Casalesi, che da molti anni in questa attività trova l’appoggio di Giorgio Chinaglia», scrive il gip Muntoni che aggiunge che oltre alla Lazio, Diana e soci, attraverso Chinaglia, avevano messo gli occhi su Triestina, Marsala, Civitavecchia e Lanciano. E su Chinaglia aggiunge che «ha preteso e ottenuto un compenso di 700 mila euro a riprova della piena consapevolezza della natura criminale della rischiosa operazione».