Matuzalem: “Lazio, ti sognavo” (Gazzetta dello sport)
STEFANO CIERI - «Grazie, Lazio. Adesso mi sento a casa». Detto da un brasiliano suona davvero strano. E invece le prime parole da laziale di Francelino Matuzalem sono proprio queste. E non sono frasi di circostanza. Lo si capisce da come il nuovo acquisto ha fatto il suo ingresso ufficiale in società. Nessun imbarazzo, nessun impaccio. Arrivato ad Auronzo di Cadore lunedì sera, ha subito familiarizzato con i nuovi compagni. E oggi, nell’amichevole alle ore 18 con il Rimini, potrebbe già debuttare insieme all’altro nuovo acquisto Lichtsteiner.
Bentornato, Matuzalem.
«Grazie. Sono davvero contento di essere di nuovo qui da voi. Dell’Italia mi mancava tutto.
Dall’atmosfera delle partite alla pizza di cui sono goloso».
Non avrà mica sofferto di saudade per il nostro anziché per il suo Paese.
«E invece è stato proprio così. In Italia sono arrivato giovanissimo e mi sono subito ambientato. In Ucraina e anche in Spagna non è stato lo stesso».
Certo, deve essere dura vivere in Ucraina per uno abituato al calore, non solo meteorologico, del Brasile e dell’Italia.
«Vero. Ma è stata comunque un’esperienza utile sia di vita sia professionale. E poi grazie allo Shakhtar ho potuto giocare in Champions League».
A Saragozza è andata peggio.
«Sì, mi sono infortunato dopo appena 4 partite e il ritorno in campo è stato un calvario».
Tutto passato o per vedere il miglior Matuzalem bisognerà ancora aspettare un po’?
«Il ginocchio è a posto. Chiaro che, dopo un infortunio del genere (lesione del legamento collaterale, ndr), è necessario un periodo di rodaggio. Ma darò tutto per arrivare al top in tempi brevi».
Come mai la Lazio?
«Avevo altre offerte, sia dalla Spagna sia dall’Italia. Ho scelto la Lazio perché mi è sempre piaciuta. E poi perché è la piazza giusta per il mio rilancio».
Dove vuole arrivare il «nuovo» Matuzalem?
«In prospettiva il mio grande obiettivo è la Seleçao. Ma il presente si chiama esclusivamente Lazio».
I tifosi le chiederanno subito una prestazione speciale nel derby. Lei, tra l’altro, è stato anche nel mirino della Roma.
«Sì, l’ho saputo. So che Spalletti mi stima: un motivo in più per far bene contro di loro».
Anche Rossi la stima parecchio.
«Lo so. Credo che con lui mi troverò molto bene. E spero di ricambiare la sua fiducia».
Il tecnico ha intenzione di utilizzarla da interno sinistro. Qualche obiezione?
«Assolutamente no. Tra l’altro è un ruolo che ho ricoperto tante volte, quindi…».
Il suo corpo è ricoperto di tatuaggi. C’è posto anche per uno che abbia come tema la Lazio?
«Ne ho già 13 e avevo deciso di non farne più. Però è una buona idea. Vediamo».