Scalata Lazio, 7 arrestati e 3 latitanti (AdnKronos)

Delle dieci ordinanze di custodia cautelare emesse questa mattina dal Gip di Roma, Guglielmo Montoni, nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata alla Ss Lazio, ne sono state eseguite sette. Tre persone restano ancora latitanti. Oltre all’ex bomber biancoceleste Giorgio Chinaglia, che si trova negli Stati Uniti, risulta irraggiungibile anche il cittadino ungherese Zoltan Slivas. Sull’identità della terza persona, Polizia e Guardia di Finanza mantengono per il momento il riserbo. Tra gli arrestati, oltre a Giuseppe Diana, già detenuto nel carcere di Opera, c’è Guido di Cosimo, uomo di fiducia di Giuseppe Diana e titolare di alcuni conti all’estero, utilizzati per le operazioni di riciclaggio del denaro frutto dell’attività criminale del clan camorristico dei Casalesi. In carcere anche Arturo Ceccherini, Giancarlo Benedetti, Enrico Bellantonio, che avrebbe svolto il ruolo di portavoce di Chinaglia, e Bruno Errico, commercialista e altro uomo di fiducia di Diana. Coinvolti nella vicenda, anche alcuni tifosi laziali appartenenti al gruppo ultrà degli Irriducibili. Sarebbero colpevoli di aver fatto pressione sul presidentte della Ss Lazio, Claudio Lotito affinchè cedesse il proprio pacchetto azionario di maggioranza. «Non è sicuro che i tifosi fossero al corrente della provenienza del denaro - ha detto il dirigente della Digos Lamberto Giannini - ma c’è un coinvolgimento». È tuttora in corso il processo che li vede accusati di tentativo di estorsione ai danni di Lotito.