“Alla Lazio per ritrovare l’allegria e la maglia della Selecao” (Lazionet Magazine)

di Gianluca La Penna

“Ho il contratto di un anno ma il mio obiettivo è restare alla Lazio. Farò di tutto, dalla prima all’ultima giornata, per continuare a difendere questa maglia”. Brillano gli occhi di Francelino Matuzalem quando nomina la Lazio, la sua ultima sfida. Il brasiliano, 28 anni, è arrivato ad Auronzo di Cadore solo ieri sera (arriva dal Real Saragozza con la formula del prestito oneroso, 800.000 euro, con diritto di riscatto fissato a circa 10 milioni di euro, ndr) ma la sua volontà di entrare stabilmente nella famiglia biancoceleste già lo fa sentire uno di casa. Il corpo dipinto da 13 tatuaggi (uno con la foto del figlio, Matuzalem junior, ndr), le prossime “abbuffate” dell’amata pizza gustata all’ombra del Vesuvio, Matuzalem vuole ripartire da dove aveva cominciato 9 anni fa con la maglia del Brescia, per ritrovare quella della Selecao, sogno mai celato di ogni vero brasiliano che indossi pantaloncini e scarpini.

Che sensazioni ti dà la maglia della Lazio?
“Ora sono molto contento, gioco in una società importante. Il primo giorno è stato bellissimo”.

Vieni da una stagione difficile con l’incidente ai legamenti del ginocchio sinistro: la Lazio rappresenta una sfida per ricominciare?
“Dopo tre anni in Ucraina, mi sono trasferito in Spagna per disputare un campionato importante, purtroppo l’infortunio m’ha tenuto tanto tempo fermo. Ho scelto l’Italia e la Lazio per tornare ad alti livelli e so che qui ne avrò la possibilità”.

Qual è il tuo obiettivo primario?
“Voglio fare il massimo con questa maglia, facendo bene con la Lazio per me sarà più facile ritrovare anche la mia nazionale”.

Hai già parlato con Rossi e con Tare (con cui aveva giocato a Brescia nel 1999,ndr)?
“Ho parlato con entrambi, l’impressione è ottima, mi sento a casa. In Italia sono già stato 4 anni e voglio ritrovare l’allegria di giocare a pallone”.

A 17 anni sei stato campione del mondo con il Brasile. Che calciatore è Matuzalem a 28 anni?
“Sono più maturo, ormai ho molte partite alle spalle e voglio dimostrare il mio valore in campo”.

Che ricordi hai della Lazio di Sergio Cragnotti?
“Erano Campioni d’Italia. Giocare all’Olimpico già allora mi dava una grande sensazione, adesso indossare questa maglia mi dà grande responsabilità, devo e voglio fare bene”.

Tra Spagna ed Ucraina negli ultimi anni hai ricoperto tutti i ruoli del centrocampo. La Lazio 2008 potrebbe nascere con il 3-5-2: come ti vedi con questo modulo?
“Bene. Già in Italia avevo giocato con due mediani, alla Shaktar Donetsk eravamo in tre in mediana. Per me è importante recuperare definitivamente dal problema al ginocchio per mettermi a disposizione del tecnico”.

Cosa vuoi dire ai tifosi della Lazio?
“Voglio stare bene e dare il massimo per questi colori. La squadra dovrà affrontare ogni singola partita profondendo il massimo sforzo, poi vedremo dove potremo arrivare”.