Rossi, Lazio camaleontica (Leggo)
di Enrico Sarzanini
ROMA - Una Lazio più cinica, combattiva ma soprattutto meno prevedibile. E’ l’obiettivo del tecnico Rossi, che in questi giorni ad Auronzo sta sperimentando tutte le soluzioni tattiche che vedremo nella prossima stagione.
La certezza arriva dalla difesa che sarà a tre. Sarà invece il centrocampo a subire continue variazioni, proprio per evitare che la squadra diventi, com’è accaduto lo scorso anno, troppo prevedibile. Un’innovazione tattica possibile grazie agli acquisti fatti da Lotito. La base di partenza sarà il 3-5-2, quello sul quale il tecnico sta insistendo in questi giorni. I tre perni della difesa sono Siviglia, Rozenhal o Cribari e Radu, mentre il centrocampo titolare è formato da De Silvestri e Kolarov sulle fasce, con Ledesma centrale affiancato da Matuzalem e Dabo. In avanti un tandem formato da Pandev e Rocchi, con Zarate pronto ad entrare all’occorrenza. Senza dimenticare Makinwa e la giovane promessa Kozac.
In realtà Rossi, in avanti preferirebbe proporre il trio Rocchi-Zarate-Pandev, per rendere ancora più offensiva la squadra. A quel punto il modulo diventerebbe un 3-4-3, con una linea di centrocampisti priva di Dabo. Un modulo certamente molto più rischioso, con difesa e centrocampo costretti a fare gli straordinari. Ma non è escluso che Rossi possa tornare ad adottare il modulo con il centrocampo a “rombo”, lo stesso che due anni fa consegnò ai biancocelesti le chiavi per l’accesso alla Champions League. In quel caso Ledesma agirebbe davanti alla difesa a tre, De Silvestri, Matuzalem e Kolarov formerebbero la linea di centrocampo con uno tra Foggia, Mauri o Meghni ad agire dietro alle due punte.
In ultima ipotesi c’è anche la possibilità di schierare il centrocampo a cinque con “due mezze punte”, come ha svelato nei giorni scorsi proprio il tecnico. A quel punto ci sarebbero due attaccanti che andrebbero a sistemarsi dietro a un’unica punta (Rocchi o Zarate). Tante soluzioni che potranno essere applicate grazie all’abbondanza in ogni ruolo, con una squadra che punta, parole di Lotito, a centrare l’Europa che conta.
(fonte: Leggo.it)