Rossi elogia i nuovi arrivati: «Hanno classe e si sacrificano» (Il Messaggero)

AURONZO DI CADORE - Delio Rossi ha approfittato della prima giornata di vacanza per fare una gita a Cortina d’Ampezzo, meta scelta anche da qualche calciatore. Per domenica prossima è in programma un’escursione in quota, alle Tre Cime di Lavaredo. La settimana di lavoro è servita al tecnico, oltre che per conoscere e apprezzare le qualità degli acquisti Carrizo e Zarate, anche per effettuare alcune prove tattiche nella costruzione della nuova squadra. In particolare lo schieramento con la difesa a tre, che gli consentirà di poter impiegare il fantasista argentino nella posizione di trequartista, alle spalle della coppia d’attacco Rocchi-Pandev.
Un ritiro di tre settimane, senza amichevoli di particolare impegno, con un avvio soft contro due formazioni di dilettanti del posto. «La squadra era reduce da un periodo di vacanza molto lungo, perciò occorreva un lavoro approfondito e incisivo. Rispetto al passato abbiamo cambiato qualcosa nella preparazione, più specifica per singoli elementi. Adesso le gambe sono imballate e lo saranno ancora di più nei prossimi giorni, ma questa è una fase di lavoro molto importante che richiede sacrifici. Sono soddisfatto perché tutti stanno bene e dimostrano massimo impegno. Zarate si è presentato subito nel modo migliore, un calciatore di qualità, Carrizo si vede che ha molta personalità quando sta in porta».
Il 3-4-1-2 si è reso necessario proprio per collocare Zarate nel ruolo di trequartista, anche se Rossi afferma di non aver ancora abbandonato il collaudato 4-4-2. Ma l’impressione che si è avuta, in questi giorni di lavoro tattico sul campo, è che la strada tracciata vada in quella direzione. «Nella seconda settimana giocheremo un paio di partite più impegnative, sarà un modo per verificare la crescita complessiva a livello fisico».
Pasquale Foggia non è proprio un volto nuovo del gruppo, anche se va inserito nella lista dei rinforzi. Un elemento che Rossi deve assolutamente recuperare perché può diventare un’ulteriore arma da sfruttare. «Foggia l’ho voluto io alla Lazio. Poi, penalizzato dal modulo, gli abbiamo concesso la possibilità di esprimere in altre squadre le sue potenzialità. Un calciatore importante perchè, grazie alla sua capacità di entrare subito in partita, può essere impiegato anche a gara in corso». Un ragazzo da rivitalizzare sul livello psicologico, compito affidato anche al neo dirigente Tare.
G.D.B.

(fonte: Il Messaggero.it)