Rossi e il nuovo modulo. La Lazio cambia volto (Corriere della sera)

PIETRO PINELLI - «Questa è una squadra che ha tanta qualità. Non ho ancora maturato una scelta definitiva, tuttavia il 3-5-2 può esaltare le doti dei nostri esterni, dotati di ottima corsa e buona tecnica». Una Lazio camaleontica così come il suo allenatore. Delio Rossi sembra avere le idee chiare riguardo al nuovo assetto. Non un solo modulo, il 4-1-2-1-2 dello scorso anno, ma una squadra dai più volti capace di adattarsi alle diverse situazioni tattiche. Il tutto grazie anche agli uomini a disposizione di Rossi che permettono al tecnico di provare più di una soluzione. Il vecchio modulo, quello a «rombo », non sarà definitivamente abbandonato ma sembra essere passato di moda con l’arrivo di Zarate (che in caso contrario dovrebbe essere sacrificato per fare spazio a uno tra Foggia, Mauri e Meghni). La piazza, infatti, non a caso, si aspetta una Lazio spregiudicata, con le tre punte in campo.

3-4-3: è sicuramente questo il modulo più accattivante ed affascinante che fa sognare i tifosi. Ma è anche il modulo che Rossi fino ad oggi non ha potuto sperimentare per l’assenza nel ritiro di Auronzo di Tommaso Rocchi, impegnato com’è noto con la nazionale olimpica per i Giochi di Pechino. In ogni caso, il trio Rocchi- Pandev e Zarate verrà proposto dal tecnico solo in circostanze particolari, difficilmente come modulo di partenza. Dietro al trio delle meraviglie, i quattro centrocampisti saranno De Silvestri o Lichtsteiner sulla destra, Ledesma, Dabo o Matuzalem in posizione centrale e Kolarov a sinistra. Difesa con Siviglia, Cribari e Radu.

3-5-2: è il modulo in fase di rodaggio nel ritiro di Auronzo. Nelle prime due uscite stagionali della Lazio, Rossi ha presentato la squadra sempre con il 3-5-2. Con Belleri al posto di De Silvestri (in attesa di Lichtsteiner) e Kolarov sulle fasce e tre centrocampisti centrali: Ledesma, Dabo e dalla prossima gara Matuzalem. In attacco per ora la coppia Pandev-Zarate. Difesa già ben definita con Siviglia, Radu e Cribari. L’altra ed ultima novità potrebbe essere l’utilizzo del doppio trequartista, come ha spiegato lo stesso allenatore biancoceleste. «Possiamo utilizzare sia cinque centrocampisti, che due mezzepunte ». Una novità che vedrebbe il sacrificio di uno tra Rocchi e Zarate, visto che in attacco ci sarebbe spazio per uno solo e Pandev andrebbe a ricoprire il ruolo di uno dei due trequartista. L’altro posto se lo contenderebbero Mauri, Meghni, Foggia ed all’occorrenza Matuzalem.

I tre di centrocampo, ad oggi, sarebbero Dabo, Ledesma ed il brasiliano. Mentre nella difesa a quattro De Silvestri e Kolarov sarebbero i due esterni con Radu ed uno tra Siviglia e Cribari centrali. Insomma le soluzioni a Delio Rossi non mancano e per vedere i vari volti delle diverse Lazio a disposizione del tecnico non basta che aspettare le prossime amichevoli che attendono la formazione biancoceleste e la chiusura del mercato.