Rossi: “Lazio, già mi piaci” (Gazzetta dello sport)

STEFANO CIERI - Avanti così. La prima settimana di lavoro della nuova Lazio va in archivio con un confortante 7-0 inflitto ai dilettanti dell’Auronzo. Una goleada che fa il paio con quella di mercoledì. Allora era finita 8-0 (contro la rappresentativa bellunese), il totale fa 15 gol in 2 gare che, in attesa di test più attendibili, sono un buon viatico per quella che deve essere la stagione del rilancio.

Ok, il ritmo è giusto Delio Rossi, di solito piuttosto contenuto quando si tratta di elargire complimenti, si lascia andare a considerazioni positive. «Sono contento di questa prima settimana di lavoro e sono soddisfatto anche dell’esito di questo secondo test. Il punteggio lascia il tempo che trova, molto più interessante vedere come la squadra si muove. E, sotto questo punto di vista, mi sembra che le cose siano andate meglio rispetto alla prima amichevole. Ci siamo espressi in maniera corale, abbiamo fatto vedere anche qualche trama di gioco piacevole. Certo, le gambe erano piuttosto pesanti e questo non ha agevolato le operazioni. Ma, ripeto, nel complesso possiamo essere più che soddisfatti».

Il modulo Dopo il debutto, la conferma. Con l’Auronzo è stato di nuovo 3-5-2. Chiaro che sarà questo il modulo di riferimento da qui in avanti. Anche se Rossi frena: «È un esperimento che stiamo portando avanti, è ancora presto per dire che la svolta sia definitiva. La difesa a quattro, insomma, non è stata ancora accantonata. Però in queste prime amichevoli giocheremo con questo modulo. Che è un 3-5-2, ma che prevede la presenza di un centrocampista, come Mauri o Meghni, che si stacchi per inserirsi in avanti e appoggiare l’azione delle due punte. Quest’anno dobbiamo aprire un nuovo ciclo. È giusto anche trovare modi diversi di giocare».

I singoli Rossi si sofferma, in particolare, sui nuovi. «Carrizo e Zarate si sono inseriti molto bene nel gruppo e questa è una cosa già estremamente importante. Ma anche in campo si stanno muovendo bene. In quanto a Carrizo, non sono certo questi i test in cui si può valutare bene un portiere, però se c’è la stoffa te ne accorgi lo stesso ed è il suo caso. Anche Zarate sta andando molto bene, stavolta ha segnato meno ma si è mosso con disinvoltura. Ed ha cercato di assecondare i movimenti dei compagni».

Silenzio stampa Tutto bene, dunque. Ma possibile che non ci sia anche qualcosa di storto in questo avvio di stagione? Beh, sì, qualcosa c’è. «Il silenzio stampa? Ripeto quanto già detto in altre occasioni. Per me a lungo andare è un atteggiamento deleterio. Va bene per brevi periodi, non per mesi. E comunque questa è una scelta della società che i giocatori devono rispettare. Credo tuttavia che entro breve le cose cambieranno ». Se lo augurano anche gli amministratori comunali di Auronzo di Cadore. Che lamentano una copertura mediatica del ritiro della Lazio inferiore alle attese proprio a causa del silenzio stampa.