Goran, che intesa con Zarate (Il Messaggero)

AURONZO DI CADORE - Da scommessa a certezza, a campione: Goran Pandev è uno dei punti di riferimento più importanti anche della nuova Lazio che sta nascendo nel ritiro cadorino. Si è presentato in buone condizioni alla fase di preparazione, facendo tesoro delle esperienze passate quando doveva lavorare duro per smaltire qualche chilo di troppo accumulato nel periodo di vacanza. Pandev è subito stato protagonista nelle partitelle, dimostrando anche una discreta intesa con Zarate. Un’intesa che il macedone cerca di partita in partita scambiandosi spesso il pallone e la posizione con l’argentino. Niente egoismi, ma assist e dialogo anche in campo in attesa che, con il ritorno di Rocchi, toccherà soprattutto a Zarate, nel ruolo di trequartista, assistere la coppia d’attacco.
Quello visto in questa prima settimana di lavoro è già un buon Pandev, un professionista maturato e che conferma sempre di possedere grandi doti tecniche e di finalizzatore. Due reti nella prima uscita, due ieri, e una discreta prestazione complessiva ma, soprattutto, la freschezza e la volontà di essere subito protagonista. Nelle ultime stagioni il macedone ha saputo ripetersi ad alti livelli, andando sempre in doppia cifra e dimostrando un feeling affidabile con il compagno di reparto Tommaso Rocchi.
Pandev è stato uno dei migliori colpi di mercato del presidente Lotito. Arrivato alla Lazio dell’ambito dell’operazione che portò Stankovic all’Inter, con una valutazione di 500 mila euro. La Lazio l’ha riscattato dall’Udinese pagando quasi 4 milioni la metà del cartellino. Adesso la quotazione dell’attaccante sfiora i 20 milioni e sul mercato ci sono diverse società importanti che fanno la corte al biancoceleste.
Alla quinta annata da laziale, il macedone non è contento della sua situazione contrattuale e ha persino minacciato di andar via a fine stagione. La speranza è che possa recedere da questo proposito e trovare l’accordo con il presidente. Insieme a Zarate è il più applaudito e più richiesto per gli autografi da parte dei numerosi tifosi biancocelesti presenti nel ritiro di Auronzo.
G.D.B.