Diavolo di un Lotito. Ora è «leasing-mania» (Gazzetta dello sport)

STEFANO CIERI – Distratti dai fuochi d’artificio di Ronaldinho e dalle tavole dei comandamenti di Mourinho, in pochi si sono accorti della vera novità del mercato 2008: l’acquisto in leasing. Lo ha inventato Claudio Lotito. Che, dopo aver fatto le prove generali a gennaio, questa estate ha riproposto il suo originale, bizzarro, ma assolutamente logico modo di fare mercato. Acquistare in leasing, appunto. Sì, formalmente si tratta di prestiti con diritto di riscatto. Ma — ecco la novità — il costo del prestito è talmente alto che in realtà si tratta di un anticipo di pagamento sul totale. Con la sostanziale differenza (come avviene nel leasing) che si può recedere dall’acquisto dopo un anno nel caso in cui l’affare non venga più ritenuto utile. Si perde la somma già versata (non del tutto, perché per un po’ il giocatore lo si utilizza), ma si risparmia sull’investimento complessivo.

Da Radu a Matuzalem Il debutto della formula-leasing è avvenuto a gennaio, quando Radu (Dinamo Bucarest), Rozehnal (Newcastle) e Bianchi (Manchester City) furono presi attraverso prestiti molto onerosi (500 mila euro ciascuno per sei mesi). E infatti più che prestiti erano acquisti, ma col paracadute del recesso. Che a giugno è scattato per uno su tre— Bianchi —, il cui acquisto a titolo definitivo sarebbe stato più dispendioso (12 milioni), mentre per gli altri due (esborso di 5 milioni per ciascuno) il leasing è stato trasformato in contratto definitivo. A Lotito il giochetto è piaciuto talmente tanto da trasformarlo in regola fissa. Con questa sistema sono arrivati due dei tre acquisti più importanti: Zarate e Matuzalem. Il primo costerà 2 milioni per un anno, poi fra 12 mesi ne serviranno altri 15 per il riscatto. Un anno di Matuzalem (ieri l’ufficializzazione) vale invece 1 milione, il riscatto è fissato a 12. Anche il prossimo acquisto arriverà in leasing. Per il difensore Moti è stato già siglato un accordo con la Dinamo Bucarest che prevede il prestito di un anno per 500 mila euro e il riscatto a 5 milioni.

Semplice, no? «Non è solo un modo di dilazionare il pagamento », spiega Lotito, che ieri ha festeggiato il quarto compleanno da presidente. «E’ anche un sistema che consente di valutare bene un giocatore, prima di fare un investimento consistente. Quando si ha a che fare con una società come la Lazio, che è appena uscita da una crisi economica pesantissima, è giusto procedere con i piedi di piombo». E allora vai col leasing. In fondo, se la formula fosse stata escogitata prima, si sarebbero potuti attenuare gli effetti sul bilancio delle società di tanti presunti fenomeni, il cui rendimento è stato inversamente proporzionale alla loro valutazione.