Lotito da 4 anni presidente: “Lazio forte. E non è finita qui” (Gazzetta dello sport)
STEFANO CIERI - Campagna acquisti quasi completata; mercato in uscita finalmente sbloccato (con introiti niente male): «rivolta» di Formello praticamente domata (gli «esiliati» continuano ad allenarsi in sede e nessuno per ora ha fatto ricorso al Collegio arbitrale); situazione societaria di nuovo sotto controllo dopo la sentenza del Tar che ha negato l’esistenza del patto parasociale con Mezzaroma; e, più in generale, la sensazione che la nuova Lazio stia partendo con il piede giusto. Nel giorno del suo quarto compleanno da presidente (l’inizio della sua «era» è datato 19 luglio 2004) Claudio Lotito ha avuto di che festeggiare.
Missione (quasi) compiuta L’assemblaggio della nuova Lazio sembrava un sudoku impossibile. E invece, con uno dei suoi colpi ad effetto, Lotito è riuscito a raddrizzare la situazione in un amen. La squadra è praticamente fatta dopo gli ultimi arrivi (Matuzalem e Lichtsteiner). E, nonostante cinque nuovi acquisti (Carrizo, Zarate e Kozak gli altri tre) contro tre cessioni (Mudingayi, Zauri e Behrami), il saldo non è neppure così negativo: 14 milioni spesi e 12 incassati. Per completare il mosaico manca solo un difensore. Che, salvo colpi di scena, sarà il romeno Moti (con la Dinamo Bucarest c’è già l’accordo per il prestito con diritto di riscatto). L’operazione sarà sbloccata a breve, giusto il tempo di verificare se non ci sia qualche altra possibilità più interessante. «Il nostro mercato non è finito — conferma il patron —. Continuiamo a monitorare diverse situazioni per capire se c’è l’opportunità di rinforzare ulteriormente l’organico. Chiaro che ad eventuali nuovi arrivi debbano corrispondere altrettante partenze perché altrimenti ci ritroveremmo con una rosa troppo ampia». E comunque la nuova Lazio che sta nascendo in questi giorni ad Auronzo piace già al presidente. «Mi sembra che i primi responsi siano positivi. In questo gruppo crediamo fermamente e pensiamo che sia già molto competitivo. Ma se c’è l’occasione di migliorarlo ancora non ci tiriamo indietro. L’obiettivo è costruire una Lazio che possa giocare alla pari contro chiunque».
Matuzalem si presenta Intanto uno dei nuovi acquisti, il brasiliano Matuzalem, ieri ha rilasciato le prime dichiarazioni da laziale. «Sono felice di tornare in Italia e di venire a giocare nella Lazio, un club che ho sempre ammirato. Il trasferimento è ok: con il Saragozza abbiamo sistemato tutto. Non vedo l’ora di raggiungere i nuovi compagni in ritiro, spero di poterlo fare nel giro di qualche giorno. Rispetto a quando sono andato via dall’Italia credo di essere cresciuto parecchio. L’esperienza in Ucraina con lo Shakhtar Donetsk mi è servita per completarmi come giocatore e come uomo. Al Saragozza speravo di dare di più, purtroppo l’infortunio ai legamenti mi ha condizionato per più di mezza stagione. Ora però sto bene e ho gran voglia di rilanciarmi».
Oggi di nuovo in campo E mentre a Roma si lotta su più fronti, in Cadore si continua a lavorare al ritmo di due sedute giornaliere (ieri vi hanno preso parte tutti i 24 giocatori). Oggi (con inizio alle 18) seconda amichevole stagionale: ad Auronzo i biancocelesti affrontano la squadra locale che milita nel campionato di Promozione veneta. Rossi si attende conferme, anche se avverte: «Le gambe saranno più pesanti rispetto alla prima uscita, sono curioso di vedere come reagiranno i ragazzi». Da segnalare, peraltro, che tra le autorità locali di Auronzo serpeggia un po’ di malumore perché, a causa del perdurante (e assurdo) silenzio-stampa, la copertura mediatica del ritiro della Lazio è inferiore alle attese. Una delegazione del comune incontrerà stasera il team manager Manzini per chiedere chiarimenti e cercare di risolvere la questione.