Il Ct della Rep. Ceca: “Fatelo crescere e Kozak vi stupirà” (Gazzetta dello sport)
GAETANO IMPARATO - «Ve lo racconto io Libor Kozak, il vicecapocannoniere della nostra serie B». Jakub Dovalil, il c.t. della Republica Ceca Under 19, è il sosia di Stefano Colantuono, tecnico del Palermo. Un’ex fidanzata barese («Sono stato un po’ a Bari, c’era Sciannimanico allenatore della Primavera, ho visto il primo Cassano all’opera ») e una voglia matta di dire, alla Lazio, di andare cauti con «Koza».
L’identikit Libor è uno spilungone che ha fatto innamorare lo Slezsky Opava a suon di reti: 19, in 41 gare. È cresciuto nelle giovanili. «Opava è nel settentrione, zona che sforna giocatori caparbi, cocciuti. E una realtà contadina — dice Dovalil — come lo sono i suoi genitori». In campo, il suo c.t. lo vede maturare di giorno in giorno. «Ha un buon colpo di testa, la maggior parte dei gol li ha fatti in elevazione. Deve migliorare molto il bagaglio tecnico. È destro, il sinistro lo usa di rado. Ha un carattere introverso, è di poche parole, determinatissimo». Deve molto a un manager dell’Opava, Hadamcezik, il cui zio è stato c.t. della nazionale di hockey su ghiaccio. Kozak è nato il 30 maggio dell’89. Essere vice capocannoniere in una 2ª divisione dura, come quella della Repubblica Ceca, ha un valore non da poco. «La serie B italiana — ammette Dovalil — è diversa. Più difficile, ma ci sono 6 squadre da noi che sono alla pari delle vostre». Con l’Under 19 ha segnato 3 reti nelle qualificazioni: «Due di testa, e una con uno stop di petto e botta di destro. È la classica punta che ama i palloni in area. Non vi aspettate un dribblomane, quelle sono cose che deve ancora imparare. Non credo sia pronto per la serie A, specie in una piazza come Roma».
L’Europeo Contro l’Inghilterra, al debutto, Kozak non ha giocato («Perché? C’era gente più brava di lui» dice sarcastico Dovalil). Due giorni fa, contro la Grecia, è entrato a 5′ dalla fine. Domani sfiderà l’Italia, chissà se finalmente inizierà il suo Europeo. «Ha la testa un po’ tra le nuvole, la firma con la Lazio è avvenuta tre giorni prima che iniziasse la nostra avventura all’Europeo. Gli ho consigliato di pensare solo alla nazionale, ora. Ma mi è stato detto che Kozak doveva firmare con la Lazio prima dell’Europeo, dopo non se ne sarebbe fatto nulla». Misteri del calcio? Mica tanto…