Zarate prenota un posto nella storia della Lazio (Gazzetta dello sport)
STEFANO CIERI - Cinque gol al debutto (sia pur contro una squadra di valligiani) non li aveva mai fatti nessuno. E, da Chinaglia a Giordano, da Signori a Crespo, non è che nella Lazio non siano transitati attaccanti di valore. L’impresa è invece riuscita a Mauro Zarate che mercoledì, nella prima uscita della squadra di Rossi, ha impallinato senza pietà una rappresentativa del Cadore. La storia recente del nostro calcio è piena di fenomeni estivi che poi svaniscono ai primi freddi autunnali. Ma il nuovo attaccante della Lazio promette di essere uno vero.
Rossi entusiasta Delio Rossi, sempre molto misurato specie se si tratta di parlare di giovani, è stato subito conquistato dal piccolo e spietato argentino. «È rapido, dotato di ottima tecnica e, soprattutto, è freddo sotto porta». Sul giudizio più che positivo pesano, oltre ai numeri che Maurito sta esibendo ad Auronzo di Cadore, anche le decine di dvd che il tecnico ha visionato prima di dare l’ok all’acquisto. Il puntero, intanto, si gode il primo momento di gloria. Dall’Argentina, dove non sfugge nulla del nostro calcio, neppure le amichevoli estive, lo hanno chiamato in molti per complimentarsi dell’ottimo inizio dell’avventura italiana. «Sono qui per ripetere le gesta dei migliori argentini arrivati in Europa», ha detto il giorno della presentazione: «minaccia» di fare sul serio.