Mudingayi, addio al veleno (Leggo)

di Enrico Sarzanini

ROMA - E’ arrivata la prima vera cessione in casa Lazio, ma chi si aspettava l’addio di uno degli “epurati” che si stanno allenando in questi giorni a Formello, ieri ha avuto la sorpresa perché a lasciare la Lazio è stato Mudingayi che si è accasato al Bologna. Un’operazione che ha portato nelle casse biancocelesti 6 milioni di euro. Una sorpresa soprattutto per il giocatore che, dopo le roventi parole rilasciate il 21 maggio scorso («Sono rimasto deluso dal modo in cui sono stato trattato, credevo di essere un punto fermo di questa squadra» aveva scritto sul suo sito) pensava di aver ricucito lo strappo con società e tecnico, ma così non è stato.
«Lascio la Lazio con la consapevolezza di aver dato sempre il massimo per questa maglia e per questa squadra - ha detto -. Me ne vado con la coscienza a posto». Il belga è felice di vestire la maglia del Bologna, ma la delusione è tanta: «Sinceramente non mi aspettavo di dover lasciare il ritiro anche se sapevo che qualche squadra era interessata a me. A Roma ho passato tre anni bellissimi e mi aspettavo un altro trattamento».
Mudingayi torna su quelle dichiarazioni fatte qualche mese fa all’indirizzo del tecnico, reo di averlo lasciato in disparte senza dargli spiegazioni: «Non vedo cosa avrei detto di così tanto grave da portare alla mia cessione. Adesso sono un pochino frastornato. Pensavo di continuare la mia avventura nella Lazio. E’ stata fatta una scelta e non voglio cercare un colpevole. Il calcio è fatto così. Non ho avuto il tempo di parlare con Rossi, ma appena potrò lo ringrazierò perché mi ha insegnato tante cose e mi ha dato l’opportunità di giocare». E l’ultimo saluto il centrocampista lo riserva ai tifosi: «La gente mi ha sempre voluto bene. Quando ho avuto quell’infortunio grave ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà e stima dai tifosi che mi sono stati vicini. Il popolo laziale lo porterò per sempre nel mio cuore».
Ora, però, Mudingayi vuole pensare solo al futuro: «Sono davvero contento di andare al Bologna. E’ stato il mio procuratore a chiamarmi per comunicarmi che la trattativa era stata chiusa. Adesso voglio dare il massimo per la mia nuova squadra». Intanto Zauri è stato ceduto in prestito con diritto di riscatto alla Fiorentina.

(fonte: Leggo.it)