Fiorentina, preso Zauri (Gazzetta dello sport)

MATTEO DALLA VITE - Pjovetic. Otto-dieci gradi, nebbia come fosse gennaio, mille persone che sfidano un maltempo annunciato e un campo fradicio. Piove di brutto, insomma. E nel bel mezzo piovono pure i lampi di Stevan Jovetic, il montenegrino che ha la fascetta in testa per bloccare i riccioli- rock e che fa un assist di tacco, si procura un rigore e un altro lo trasforma: lui, e soprattutto un elettrico Osvaldo (5 assist, un gol) sono i migliori dentro una prima amichevole nella quale Pazzini infila tre gol, Gilardino uno (fallendo poi un rigore parato da Mauroner) e nella quale Prandelli rimette tutto in pista con gerarchie precise e il 4-3-3.

Zauri sì, Almiron quasi Piovono, però, anche notizie seminuove di mercato: mentre vanno avanti spediti i contatti per Burdisso (nonostante Da Costa, ieri, ha realizzato due gol e giocato con personalità sia da centrale che da laterale destro), ecco che è praticamente fatta per Luciano Zauri. Per il laterale destro messo fuori rosa dalla Lazio sembrava tutto quasi fatto già poche settimane fa: poi, la frenata, la richiesta troppo alta, il congelamento poche ore prima del raduno viola e, soprattutto, la civile protesta dei tifosi fiorentini. Quel giorno, sui cancelli del Franchi, comparirono tre foto con su scritto «Zauri non lo vogliamo », retaggio di un suo fallo di mano (non visto dall’arbitro) datato Lazio-Fiorentina 2005. Ma la Fiorentina va avanti e Zauri, oggi, farà le visite mediche: oggi l’incontro decisivo tra Corvino e Lotito, la trattativa si chiuderà sulla base del prestito (oneroso: circa 400 mila euro) con diritto di riscatto fissato sui 3 milioni. A proposito di difensori, rieccoci a Burdisso: ha avuto l’ok per andarsene e già in questo fine settimana potrebbe andare in porto l’affare con l’Inter che prevede lo scambio con Da Costa più un conguaglio (tra i 4 e 5 milioni, a favore dei nerazzurri). E Almiron? Ipotesi vicinissima: mancano «spiccioli» per il prestito dalla Juventus.

Sorriso Osvaldo E in tutto questo, dicevamo, risorgono le facciotte di Pazzini e Semioli (2 gol per l’ex-Chievo), comincia bene Felipe (alla Liverani: più forza e qualche apertura in meno) e Osvaldo è quello che sta meglio di tutti: dona profondità, oltre al gol e ai 5 assist. «Avevo tante proposte e ho rifiutato anche tanti soldi — racconta Osvaldo —, perché sopra tutte c’era e c’è la Fiorentina: per una questione di cuore. Casiraghi? Nessun problema, l’anno prossimo vorrei giocare di più». Lo dice col sorriso, sia chiaro, perché «questa — aggiunge — è una Fiorentina come me: sempre col sorriso ». E il sorrisone a tutti, anche fra la nebbia, lo fa venire Jovetic: rigore procurato per Gila, rigore trasformato poi, colpo di tacco sempre per Gila- gol. Una discreta dozzina: domenica la prossima gara, contro il Verona.