Rossi: “Zarate già mi piace. Insisto con la difesa a 3” (Gazzetta dello sport)
STEFANO CIERI - Buona la prima (frazione di gioco), un po’ meno la seconda. Il debutto stagionale della Lazio va in archivio con le luci di un primo tempo in cui i titolari fanno a pezzettini i malcapitati valligiani del Bellunese e le ombre di una ripresa in cui i rincalzi non riescono a bucare la porta avversaria neppure per sbaglio.
Che bravo Zarate Delio Rossi è comunque soddisfatto. E ne ha tutti i motivi. Soprattutto perché i nuovi hanno subito convinto e poi perché la difesa a tre ha superato il primo esame a pieni voti. «Zarate? Si è presentato bene — gongola il tecnico —. È un attaccante rapido e ha una buona tecnica. In questa occasione ha mostrato anche una notevole lucidità sotto porta. Come inizio non c’è male. Bene pure Carrizo. Certo, non è che sia stato impegnato molto. Ma ha confermato di avere carisma e personalità: nel suo ruolo questo è molto importante. Per entrambi saranno necessari altri test. Ma per adesso va benissimo così ». Tra le novità della prima uscita stagionale c’è anche la difesa a tre. «In questo periodo dell’anno è giusto dedicarsi a qualche esperimento. Ne stiamo facendo alcuni, tra cui appunto la difesa a tre (ieri la Lazio è stata schierata con il 3-5-2, ndr). È un sistema di gioco che abbiamo studiato per esaltare le caratteristiche di De Silvestri (che adesso, però, è con l’Olimpica, ndr) e Kolarov. Insisteremo ancora nelle prossime uscite».
Altri nuovi Avanti dunque con il 3-5-2. E con nuovi interpreti. Eh sì, perché già nelle prossime ore è atteso ad Auronzo lo svizzero Lichtsteiner (stamattina visite mediche alla Paideia) e nei prossimi giorni il brasiliano Matuzalem. «Stiamo aprendo un nuovo ciclo, è normale rinnovare la rosa. L’acquisto di Lichtsteiner fa parte di questo discorso. In quanto a Matuzalem so solo è che è un buon giocatore, se poi arrivi davvero lo vedremo».
E i vecchi Arriverà, arriverà. Chi, invece, non arriveranno ad Auronzo di Cadore sono gli esiliati di Formello. Rossi li saluta così: «Lasciarli in sede è stata una scelta dolorosissima perché si tratta di gente che alla Lazio ha dato tanto. Ma è stata una decisione presa per il bene di tutti. Con loro, però, non c’è nulla di personale. Se il mercato dovesse andare in un certo modo e la società dovesse chiedermelo, io non avrei alcun problema a recuperare alla causa qualsivoglia giocatore». Come sta accadendo per Foggia. «È la dimostrazione che il sottoscritto non chiude mai la porta in faccia a nessuno». Messaggio rivolto a Baronio che martedì lo aveva criticato? «No. A lui parlerò direttamente, non attraverso i giornali».