Il Tar dà ragione a Lotito: annullata delibera Consob (RadioCor)

Il Tar ha accolto i ricorsi di Claudio Lotito, presidente del consiglio di gestione della S.s. Lazio, e Roberto Mezzaroma contro la delibera della Consob che ha sterilizzato i diritti di voto detenuti nella Lazio dal presidente biancoceleste. Nel dispositivo di sentenza, la prima Sezione del Tar, presieduta da Pasquale De Lise, accoglie “nei sensi di cui in motivazione” i ricorsi e “annulla l’impugnato provvedimento”. Lotito e Mezzaroma contestavano la delibera della Consob che, lo scorso febbraio, ha sterilizzato i diritti di voto di Lotito nella Lazio fino a quando non cedera’ la quota eccedente il 30% del capitale della societa’ in suo possesso. Il provvedimento era stato assunto dopo l’accertamento dell’esistenza di un patto parasociale tra Lotito e Mezzaroma per l’acquisto del 14,61% della Lazio risalente al giugno 2005. Per la Consob l’acquisto di concerto delle azioni ha comportato il superamento della soglia rilevante ai fini dell’opa obbligatoria. Da qui “il divieto di esercizio del diritto di voto relativo alla partecipazione posseduta da Lotito (anche indirettamente, per il tramite di Lazio Events) a decorrere dal 6 luglio 2005 e fino alla data di alienazione della partecipazione eccedente il 30% del capitale sociale della S.S. Lazio, pari a n. 9.806.603 azioni, corrispondenti a circa il 14,48% del capitale”. Gli avvocati del presidente della Lazio, Marcello Clarich, Gianmichele Gentile e Marco Gentile, avevano sostenuto nel ricorso che non esiste “la prova materiale di una condotta concordata e realizzata in esecuzione di un accordo, anche verbale, finalizzato a far convergere le loro volonta’ nella conduzione della societa’ Lazio” perche’ ognuno dei contraenti ha agito per realizzare interessi propri, e si e’ determinato in piena autonomia e liberta’”. “Ad oggi - commenta l’avvocato Clarich dopo aver appreso della decisione del Tar - il provvedimento della Consob non produce nessun effetto. Resta da capire se, e in quale misura, la Consob possa emanare un nuovo atto di accertamento ed entro quali limiti. Per questo occorrera’ attendere le motivazioni della sentenza”.