Il Tar accoglie il ricorso Lotito-Mezzaroma (Ansa)
(ANSA) - ROMA, 16 LUG - Il Tar del Lazio ha annullato la delibera con la quale la Consob ha ritenuto di avere accertato l’esistenza di un ‘patto’ tra Claudio Lotito e l’imprenditore Roberto Mezzaroma avente ad oggetto l’acquisto di concerto di azioni ordinarie della SS Lazio Spa.
Accolti quindi i ricorsi proposti dal presidente biancazzurro e dall’imprenditore romano. Pubblicato il dispositivo, si attendono le motivazioni; anche perche’ nel testo della decisione della Prima Sezione del Tar del Lazio, presieduta da Pasquale de Lise, si legge che l’accoglimento dei due ricorsi e’ avvenuto ”nei sensi di cui in motivazione”.
Il presidente della Lazio Claudio Lotito e l’imprenditore Roberto Mezzaroma contestavano la decisione con la quale la Consob il 30 gennaio scorso preciso’, tra l’altro, che nella vicenda dell’acquisto delle azioni della societa’, ”non essendo stata promossa l’Opa entro trenta giorni dal superamento della soglia rilevante” era da applicare ”il divieto di esercizio del diritto di voto relativo alla
partecipazione posseduta da Lotito a decorrere dal 6 luglio 2005 e fino alla data di alienazione della partecipazione eccedente il 30% del capitale sociale della SS Lazio, pari a 9.806.603 azioni, corrispondenti a circa il 14,48% del capitale sociale”.
Tra le argomentazioni sostenute dal presidente Lotito nel suo ricorso amministrativo oggi accolto dal Tar, c’era il fatto che a suo avviso l’esistenza di un ‘patto parasociale’ si fondasse su ”presunzioni - e’ detto nel ricorso - che mancano dei caratteri della precisione, gravita’ e concordanza”. Per il presidente della Lazio, quindi, gli elementi indiziari assunti dalla Consob sarebbero stati errati, non univoci, non concordanti e in parte non gravi, ovvero irrilevanti.