Caso ribelli-Lazio. Entrano gli avvocati (Gazzetta dello sport)
STEFANO CIERI - Ormai è scontro totale, non c’è più spazio per alcuna mediazione. Tra la Lazio e gli «esiliati» di Formello si è aperto un fossato non più colmabile. I telegrammi inviati lunedì alla società da cinque degli otto giocatori «bloccati» in sede (Baronio, Berni, Inzaghi, Mutarelli e Zauri) ha fatto precipitare la situazione. I cinque hanno chiesto al club l’immediato trasferimento ad Auronzo di Cadore per svolgere la preparazione con il resto della squadra, nella certezza che la decisione societaria non sia corretta. Il club, dal canto suo, è convinto di non aver violato alcuna norma. Così stando le cose, è inevitabile che il caso sfoci in una battaglia legale.
Gli sviluppi Teoricamente Lotito ha tre giorni di tempo per eseguire la richiesta dei giocatori. Se l’accettasse, dunque, domani o al massimo dopodomani i cinque «ribelli» si unirebbero agli altri compagni in Cadore. Ma questo, a meno di colpi di scena, non accadrà. La Lazio è infatti decisa ad andare avanti per la sua strada. Berni, Baronio, Inzaghi e Zauri resteranno dunque a Formello insieme con i tre che hanno accettato la decisione (Quadri, Santarelli e Stendardo). È chiaro che, una volta negato il reintegro, i cinque ribelli andranno avanti nella loro battaglia legale. L’atto successivo prevede il ricorso alla commissione tesseramenti presso il collegio arbitrale della Lega. Se inoltrato con la procedura d’urgenza, la commissione si pronuncia nel giro di una quindicina di giorni (quindi ai primi di agosto); in caso contrario entro un mese (a metà agosto). A quel punto, se la Lazio sarà ritenuta colpevole, sarà costretta a pagare una penale pari al 20% dello stipendio lordo annuo di ciascuno dei ribelli. Una bella botta, considerando che i contratti in questione (in particolare quelli di Inzaghi, Zauri e Baronio) sono piuttosto pesanti.
La rabbia di Baronio «Abbiamo il diritto di allenarci con la prima squadra, di avere le stesse opportunità degli altri», ha protestato ieri Roberto Baronio, uno dei «laziali di Formello» che chiede di andare ad Auronzo. Più o meno quanto dichiarato da Tullio Tinti, agente di Zauri: «Lotito parla sempre di rispetto delle regole, ora iniziasse a starci anche lui. Tra Luciano e la Lazio non è successo nulla di particolare: non rientra più nei programmi ». Tornando a Baronio, il centrocampista ha rivelato: «Solo sabato mattina (lo stesso giorno della partenza per Auronzo, ndr) abbiamo saputo che saremmo rimasti a Formello: a comunicarcelo il team manager Manzini. Poi alle 14 è arrivata anche la raccomandata ufficiale della società». Baronio, peraltro, potrebbe presto andar via: «C’è un interesse del Valladolid, entro un paio di giorni sarà presa una decisione. È un’esperienza che farei volentieri, ma non mi dispiacerebbe neppure andare a Brescia».