Bandiera Lazio (Il Messaggero)

di GABRIELE DE BARI

AURONZO DI CADORE - La prima scelta di Delio Rossi è quella di assegnare la fascia di capitano di Zauri a Rocchi. L’attaccante si sta preparando a Coverciano per l’avventura olimpica, come unico fuori quota della Under 21. «Sarà un’esperienza unica e indimenticabile, mi sento un po’ il fratello di questi ragazzi più giovani di me. Ho sentito al telefono i miei compagni che lavorano ad Auronzo, c’è tanta voglia di riscatto e di riportare la Lazio sui livelli degli anni passati, lottando per un posto in Europa».
La speranza del popolo laziale e che Tommaso Rocchi abbia miglior fortuna dei suoi precedessori. Per uno strano scherzo del destino, infatti, dallo scudetto del Duemila in poi, tutti i capitani biancocelesti hanno lasciato la Lazio in maniera alquanto burrascosa. Alessandro Nesta, dopo 10 campionati di A e dopo aver guidato la squadra alla conquista del titolo, venne ceduto al Milan da Cragnotti e fu una separazione traumatica con una buona parte della tifoseria. Strappo che ancora non è stato del tutto ricucito. L’eredità venne raccolta da Giuseppe Favalli, amico di Nesta, che però non durò tanto. Dopo 12 stagioni in biancoceleste lasciò la fascia per trasferirsi all’Inter prima di raggiungere l’amico in rossonero.
Situazione decisamente peggiore nella gestione di Claudio Lotito. La maledizione della fascia non ha risparmiato nessuno. Prima è toccato a Paolo Di Canio, anche se il campione è stato capitano solo per pochissime partite. La fine del rapporto col presidente ha lasciato uno strascico pesante: non confermato, Di Canio preferì accettare le proposte della Cisco. Poi, al termine di una lunga querelle con Lotito, è stata la volta di Massimo Oddo ceduto al Milan per 9 milioni di euro. Oddo, a differenza di Di Canio, è stato capitano a lungo della squadra di Rossi.
La successione ha investito Fabio Liverani, ma pure il centrocampista è stato protagonista di una separazione traumatica dalla società che, dopo un’estenuante trattativa, non ha assecondato le richieste economiche del rinnovo contrattuale. Fine del rapporto caratterizzata da reciproche accuse e Liverani alla Fiorentina. Prima di arrivare a Zauri, ci sono stati altri due biancocelesti colpiti dalla ”maledizione”. In diverse partite la fascia è toccata ad Angelo Peruzzi che, dopo aver deciso con un anno di anticipo sul contratto di lasciare, ha avuto con il presidente problemi di rapporti. Non è bastata la sponsorizzazione del tecnico per convincere Lotito ad assegnare un ruolo di dirigente all’ex portiere. E, per qualche domenica, anche Baronio è stato capitano. Rapporto difficile con la società, fino all’esclusione dalla rosa che costringe il centrocampista ad allenarsi a Formello. L’ultimo della lista è Zauri, che la Lazio ha deciso di scaricare nonostante il difensore abbia ancora un lungo contratto. Rocchi è autorizzato a qualsiasi tipo di gesto apotropaico.

(fonte: Il Messaggero.it)