Processo Gea, il 17 luglio Lotito in aula (Ansa)

Nell’udienza in programma il 17 luglio prossimo al processo per la presunta illecita concorrenza attribuita alla Gea - la societa’ che ha gestito le procure di diversi calciatori - sono stati invece citati, tra gli altri, numerosi giocatori della Juventus, il presidente della Lazio Claudio Lotito ed il neo direttore sportivo del Palermo Walter Sabatini. Nel corso dell’udienza di oggi invece, oltre a Cassetti, sono stati sentiti altri calciatori citati dai difensori degli imputati (Luciano e Alessandro Moggi, Franco Zavaglia, Davide Lippi, Pasquale Gallo e Francesco Ceravolo) con l’obiettivo di dimostrare che la Gea non esercitava funzioni predominanti nel mercato dei calciatori e che non ricorreva alle minacce per ottenere le procure. In particolare, Nicola Lai (Torres) ha dichiarato che nella stagione 2003-2004, quando militava nel Cagliari ed era assistito da Zavaglia, il dirigente Gianfranco Matteoli gli disse che ”chi andava alla Gea si sarebbe giocato il posto in squadra”. Alla richiesta di spiegazioni il calciatore ha risposto che forse cio’ era dovuto ”a problemi tra il presidente Massimo Cellino e Zavaglia”. ”Anche l’allenatore Giorgio Melis - ha aggiunto - suggeri’ di lasciar perdere gli agenti Gea”. Sono stati sentiti, inoltre, Dino Fava (Treviso), anche lui rappresentato da Zavaglia, il quale ha parlato di una controversia con l’ex procuratore Enrico Fedele a proposito di un contratto legato a sponsorizzazioni che sostiene di non aver mai firmato, e Gianluca Grassadonia, attuale allenatore della Primavera della Salernitana (la sua procura e’ affidata a Gallo), il quale, parlando della presenza di Alessandro Moggi e di Zavaglia alla firma di un suo contratto con il Chievo, ha detto: ”Erano amici”. Il tribunale ha disposto per il 7 ottobre prossimo due confronti: il primo tra il neo attaccante del Torino Nicola Amoruso ed il presidente del Messina Piero Franza, a proposito di un rinnovo di contratto, il secondo tra Fabio Gatti (centrocampista del Modena) ed il procuratore Claudio Orlandini. Per la stessa udienza saranno citati anche Andrea Orlandini, padre di Claudio, ed Emiliano Viviano, portiere del Brescia.