Ora gli epurati possono tornare (Gazzetta dello sport)

CIERI-STOPPINI - L’anomalia è diventata un caso. E ora il caso rischia di trasformarsi in bufera. Ieri la maggior parte degli «esiliati» a Formello ha inviato una lettera alla società per chiedere di raggiungere il ritiro di Auronzo di Cadore. Non tutti hanno firmato la missiva (non l’ha fatto Stendardo, non l’hanno fatto i partenti Artipoli e Correa), ma la non unanimità non cambia di molto la situazione.

La posizione della società Lotito è convinto di trovarsi nel giusto. La scelta di «bloccare» a Formello un gruppo di giocatori è stata dettata da problemi organizzativi (questa la posizione ufficiale) ed è stata adottata nel rispetto delle regole. Ossia assicurando agli epurati lo stesso programma degli altri (anche a Formello, come ad Auronzo, si svolgono due sedute giornaliere), un tecnico di 1ª categoria, un medico e un preparatore atletico. E, soprattutto, la società è convinta di essere inattaccabile perché da ogni singolo giocatore è stato ottenuto il consenso (solo verbalmente, ma alla presenza di testimoni).

Gli sviluppi Che cosa può succedere adesso? Non esiste una casistica diffusa in materia. Sembra tuttavia probabile che il consenso al ritiro separato, pur essendo stato dato, possa essere poi ritirato dai giocatori. Cosa che, appunto, si materializzerà una volta che la lettera sarà sulla scrivania della società. A quel punto, previo però un parere legale, il club sarà verosimilmente costretto ad accettare la richiesta. Passeranno però giorni, forse una settimana. E, a quel punto, è facile che qualcun altro degli «esiliati» si sarà accasato altrove.