Il preparatore Grigioni: «Carrizo mi ricorda Peruzzi» (Gazzetta dello sport)
STEFANO CIERI – “Di portieri ne ho visti tanti. Ma forti come lui ne ricordo pochi. Se devo dire un nome tra quelli che ho allenato, dico Peruzzi. Chiaro che è meglio andarci piano con certi accostamenti, però in tante cose Carrizo mi ricorda Angelo”. Parola di Adalberto Grigioni, il preparatore dei portieri della Lazio. Il nuovo numero uno biancoceleste, che è già il beniamino dei tifosi ad Auronzo di Cadore, ha conquistato anche lui.
Fenomeno L’«innamoramento», del resto, era fin troppo scontato visto che Grigioni aveva studiato i dvd di Carrizo già un anno fa, ricavandone un’impressione più che positiva. Ma il contatto diretto può riservare sorprese. Così, invece, non è stato. «Ha grandissime qualità — dice Grigioni — e qualcosa in cui deve ancora migliorare. Cosa? Beh, come tutti i sudamericani deve adeguarsi ai diversi tempi di gioco europei. Qui non ti puoi permettere una minima distrazione, non ti puoi concedere licenze. Ma Carrizo è intelligente, ha già capito tutto. È un acquisto azzeccatissimo, con lui la Lazio è coperta nel ruolo per almeno una decina d’anni».
Muslera e Degré E con gli altri due portieri presenti ad Auronzo di Cadore come la mettiamo? «Anche loro faranno molta strada. Di Muslera si è parlato molto lo scorso anno. Credo che abbia pagato lo scotto di chi arriva da una realtà diversa e viene subito gettato nella mischia. Ma ha potenzialità enormi. In un anno è migliorato molto e crescerà ancora di più. Lo volevano molti club, anche all’estero. Ma lo abbiamo voluto tenere, siamo convinti che possa maturare più velocemente allenandosi qui piuttosto che andando a giocare da un’altra parte. Degré? È un ragazzo sul quale mi sento di scommettere a occhi chiusi. È un portiere già completo, pur avendo solo 18 anni. E questo ritiro con la prima squadra lo farà crescere ulteriormente ».