Dagli epurati ultimatum per andare in ritiro (Gazzetta dello sport)
DAVIDE STOPPINI - Questione di consenso, oltre che di epurazione. Questione di feeling che non c’è più, tra gli otto giocatori della Lazio al lavoro ieri a Formello e la truppa di Delio Rossi ad Auronzo di Cadore. Questione di mobbing: almeno cinque dei «fuori rosa» hanno scritto una lettera alla Lazio, chiedendo di essere reintegrati nel ritiro in Veneto.
Tre giorni Zauri, Mutarelli, Inzaghi, Baronio e Berni puntano sulla mancanza del loro consenso al programma di lavoro alternativo a Formello. Con la lettera, scritta dopo aver consultato l’Associazione calciatori, hanno dato tre giorni di tempo alla Lazio: in caso di risposta negativa, sono pronti a portare la faccenda in Consiglio federale. La società, da parte sua, si dice tranquilla, perché sostiene di aver comunicato per tempo agli epurati, ottenendone anche il consenso, la sede degli allenamenti. Questione controversa, sicuro. Intanto, gli otto hanno iniziato ieri con una doppia seduta, proprio come ad Auronzo. Certo, il clima era diverso.