Tanta voglia di Lazio (Il Messaggero)

di GABRIELE DE BARI

AURONZO DI CADORE - Un lungo applauso accoglie la squadra quando scende in campo per il primo allenamento col pallone. Entusiasmo, curiosità e grande partecipazione nella cittadina del Cadore per l’arrivo della Lazio: bandiere, palloncini, fiocchi e striscioni campeggiano sui balconi di case e alberghi, persino il trenino è colorato di biancoceleste. E anche i tifosi sono già arrivati numerosi da Roma e dal Lazio per seguire la nuova avventura del gruppo di Rossi, composto da 25 calciatori. Unico inconveniente, la pioggia che disturba sia l’allenamento atletico del mattino, che quello tecnico-tattico del pomeriggio sul terreno dove verranno giocate tutte le amichevoli del ritiro. Per l’intera giornata nuvoloni neri e minacciosi avvolgono le cime delle montagne e le sconfinate praterie di abeti e larici che circondano Auronzo. Ma le previsioni parlano di migliormento. Questa sera la Lazio verrà ricevuta in Municipio per la presentazione alle autorità che vogliono conferire tutti i crismi ufficiali e positivi alla prima esperienza della cittadina come sede di ritiro. In settimana è prevista anche una ”notte biancoceleste”, con tanto di fuochi pirotecnici.
Una riunione programmatica precede la seduta del mattino e una riunione tecnica quella del pomeriggio. Si parla di lavoro ma anche di regole comportamentali, di telefonini, di orari. Rossi in campo sistema con cura maniacale tutti i ”cinesini” che delimitano le varie zone di lavoro, mentre fa un certo effetto vedere in panchina, al fianco dello storico team manager Maurizio Manzini (36 anni di Lazio), il neo dirigente Igli Tare, anche lui aggregato al gruppo per la seduta di corsa del mattino. «Se serve a fare numero, sono disponibile anche per qualche partitella. Mi devo ancora abituare a questo nuovo ruolo e anche i miei ex compagni di squadra». Obiettivi e sguardi puntati soprattutto su Zarate, Carrizo, che però lavora a parte con gli altri portieri, e Pandev: le grandi speranze del popolo laziale. L’attaccante argentino, anche se arrivato con 3 chili di troppo, dispensa un saggio di tecnica nel palleggio e tanta voglia di diventare protagonista.
L’albergo della Lazio è nel centro di Auronzo, vicino al campo, però è frequentato anche da estranei, gruppi di persone che hanno prenotato le vacanze in Cadore, un po’ disorientate da tanto movimento improvviso. E, fatto ancora più singolare, dalla prossima settimana ci saranno tifosi che arriveranno per le amichevoli più importanti dei biancocelesti. Ed è anche strano che i magazzinieri siano costretti a dormire in un altro albergo. Sono davvero lontani i tempi in cui il presidente Sergio Cragnotti riservava gli hotel soltanto per la squadra e gli staff per tenere tutti tranquilli e concentrati.
Gli sportivi del luogo fanno difficoltà a capire perché calciatori importanti come Zauri e Mutarelli siano rimasti a Roma e non facciano più parte del gruppo. E con loro anche Stendardo, Inzaghi e Baronio. Pensavano di vederli in campo, invece scoprono che sono fuori squadra e che non arriveranno. Un ritiro a due facce: da una parte quella della Lazio scortata da entusiasmo e attesa, smaniosa di cominciare la stagione del riscatto, dall’altra la Lazio dei tanti problemi da risolvere.

(fonte: Il Messaggero.it)